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Cagliari, il nuovo skatepark nasce tra i veleni: scontro sulla gestione dell’area sportiva

La pista di via Pessagno tutta nuova, il regolamento passa in Consiglio. Fioccano però i malumori: dal centrodestra attacchi sulla “mancata professionalità nella gestione”
Paolo Rapeanu

Ok, tra le polemiche, al regolamento per gestire il nuovo skatepark di Cagliari

Il Consiglio comunale approva, tra le polemiche dell’opposizione di centrodestra, il regolamento di accesso e gestione del nuovo skatepark di via Pessagno, che forse potrebbe essere dedicato al giovane cagliaritano Gianmarco “Gimmy” De Agostini, scomparso nel 2021. Una struttura, da oltre 700mila euro di costo, in affidamento diretto, “in via sperimentale”, per un anno, con possibile proroga. Un progetto nato nel 2020, che ha visto i lavori iniziare nel 2023. “Orgogliosi del traguardo raggiunto”, il plauso della maggioranza che ha rimarcato i lungo lavoro di 14 commissioni. “Regolamentazione utile alla prevenzione di incidenti, che possono essere frequenti in questo tipo di sport, e a una gestione più sicura da parte di chi competente in materia”, le parole di Michele Boero, presidente della Commissione Sport. Da Sinistra Futura, oggi, la presentazione di un emendamento, approvato.

Una struttura “gioiello”, che potrebbe aprire le porte già da questo mese, in un’area destinata a diventare parco dello sport per Cagliari e la Sardegna, con ingresso libero e gratuito per i cittadini, “ma la giunta potrà stabilire una tariffa di 30 euro”, si legge tra i vari punti presentati. E per quanto riguarda l’intestazione, il consigliere Raffaele Onnis dei Riformatori Sardi pensa al nome di Gimmy De Agostini, il giovane scomparso nel 2021 dopo un incidente stradale sulla Ss 195. “Presenterò un ordine del giorno”.

Critiche le opposizioni, in particolare a riguardo dell'articolo 7 del Regolamento che stabilisce come la custodia e la manutenzione della struttura possano comunque essere affidate a una società sportiva o ente di terzo settore, "con compraovata esperienza nel settore specifico". "Sì, ma qual è il settore specifico a cui si fa riferimento, gestione o manutenzione? Si deve fare chiarezza", le parole di Roberto Mura di Alleanza Sardegna. "Chi sarebbe interessato alla manutenzione o alla custodia di un impianto senza poterlo neanche gestire?". Presentato così un emendamento per la soppressione dell'articolo 7, che però ha trovato parere favorevole solo dall'opposizione.

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Un articolo 7 che ha lasciato molti dubbi fra i banchi dell'opposizione e ha acceso molte critiche nel corso del Consiglio, tanto da rinviare la discussione su due giorni. Oggi la presentazione dell'emendamento, approvato, da parte del consigliere Michele Boero di Sinistra Futura.

"Stiamo introducendo un ibrido, né a gestione interna né esterna", il parere di Pierluigi Mannino, capogruppo di Fratelli d'Italia, "che però può avvalersi di collaboratori per la custodia e la manutenzione dell'impianto. C'è bisogno di professionalità ed esperienze di un certo livello". Da FdI un altro emendamento presentato, riguardante sempre l'affidamento dell'impianto, respinto dal consiglio.

"Un impianto assegnato senza ricorrere a una manifestazione di interesse", si domanda critico Alessio Mereu di Fratelli d'Italia, "non mi era mai capitato".

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