Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Cagliari, Molentargius paradiso degli uccelli: 140 specie censite nel parco

Il monitoraggio annuale conferma il valore internazionale dell’area umida
Ennio Neri

Monitoraggio al parco di Molentargius: contate 140 specie di uccelli

Il Parco naturale regionale di Molentargius-Saline rafforza il suo ruolo di santuario della biodiversità nel Mediterraneo. L’ultimo monitoraggio dell’avifauna ha registrato 140 specie di uccelli osservate tra settembre 2024 e agosto 2025, con 60 specie nidificanti all’interno dell’area protetta. I dati confermano l’importanza dell’ecosistema lagunare tra Cagliari e Quartu Sant’Elena come luogo strategico per sosta, svernamento e nidificazione dell’avifauna.

Il gruppo di ornitologi incaricati delle attività scientifiche ha completato nei giorni scorsi l’analisi dei dati raccolti durante l’ultimo anno di monitoraggio. Il risultato evidenzia una ricchezza faunistica straordinaria e rafforza il rilievo internazionale del parco Molentargius tra le zone umide più importanti del Mediterraneo.

Una biodiversità straordinaria nel cuore dell’area metropolitana

Le 140 specie osservate appartengono a 17 ordini e 45 famiglie, un patrimonio biologico che dimostra l’elevato valore naturalistico del compendio lagunare.

Durante la stagione riproduttiva gli esperti hanno rilevato 60 specie nidificanti, suddivise in 50 nidificazioni certe, 6 probabili e 4 possibili. Il dato conferma la stabilità dell’ecosistema e la capacità dell’area di garantire habitat idonei a numerose specie.

Il popolamento nidificante include anche 19 specie inserite nell’Allegato I della Direttiva europea sugli uccelli selvatici, che raccoglie specie rare, minacciate o vulnerabili e richiede misure speciali di conservazione.

Gran parte di questi animali vive negli ambienti salmastri e lagunari che caratterizzano il parco Molentargius, uno degli ecosistemi più preziosi della Sardegna.

Fenicotteri protagonisti della laguna

Tra i dati più significativi emerge ancora una volta il ruolo dominante dei fenicotteri rosa, simbolo del parco e presenza ormai stabile nell’area.

Il censimento ha registrato 7.730 coppie nidificanti, pari al 75% dell’intera popolazione di uccelli acquatici coloniali presenti nel compendio. Nonostante un leggero calo rispetto al 2024, la colonia continua a rappresentare uno dei nuclei riproduttivi più importanti del Mediterraneo.

Dietro ai fenicotteri si collocano altre specie significative come il gabbiano roseo, con 1.511 coppie, il gabbiano corso con 219 coppie e l’airone guardabuoi, stimato tra 180 e 190 coppie.

Gli ornitologi hanno segnalato anche una possibile novità molto interessante: la ricomparsa del mignattaio, una specie che aveva nidificato a Molentargius tra il 1985 e il 1992. Le osservazioni recenti suggeriscono un possibile ritorno alla riproduzione nell’area.

Crescono gli anatidi nella zona umida

Il monitoraggio ha individuato anche 16 specie di uccelli acquatici non coloniali, con una popolazione stimata tra 594 e 912 coppie.

I dati risultano complessivamente in linea con quelli dell’anno precedente, ma gli esperti registrano un aumento degli anatidi, in particolare del moriglione, specie classificata come vulnerabile a livello nazionale ed europeo.

Secondo Luisanna Massa, responsabile del Settore Ambiente del parco, gli uccelli acquatici rappresentano un indicatore fondamentale dello stato dell’ecosistema.

«Gli uccelli acquatici costituiscono una componente essenziale dell’area umida di Molentargius e indicano lo stato di salute delle acque e dell’ambiente», spiega. Il monitoraggio costante consente infatti di raccogliere informazioni decisive per orientare la gestione e la tutela dell’area protetta.

La tecnologia GPS per studiare gli spostamenti

Accanto alle osservazioni sul campo, il parco porta avanti anche un’importante attività di inanellamento scientifico e tracciamento degli uccelli.

Il progetto utilizza anelli identificativi e dispositivi GPS per studiare biologia, ecologia e rotte migratorie delle specie.

Durante l’ultima stagione gli esperti hanno marcato 42 pulcini di fenicottero con dispositivi GPS temporanei sviluppati dal Max Planck Institute of Animal Behavior. Il programma di monitoraggio ha coinvolto anche altre specie: gli ornitologi hanno tracciato sette esemplari adulti di avocetta e avviato la marcatura di due gabbiani comuni nidificanti.

Questi strumenti permettono di ricostruire gli spostamenti degli animali e di capire come cambiano i loro comportamenti nel tempo.

Un campanello d’allarme sul clima

Le ricerche condotte nella stazione di inanellamento del canneto del parco, inserita nel programma nazionale MONITRING coordinato dall’ISPRA, hanno evidenziato anche un segnale preoccupante.

L’analisi dei dati raccolti negli ultimi anni mostra infatti un trend negativo per diverse categorie di uccelli, inclusi nidificanti, svernanti e migratori.

Gli esperti collegano questo fenomeno alla crisi climatica o ad altri fattori di origine umana che influenzano gli ecosistemi naturali.

Solo il confronto con altre stazioni di monitoraggio distribuite nel Mediterraneo potrà chiarire quanto incidano i fattori locali rispetto ai cambiamenti ambientali su scala globale.

Un patrimonio naturalistico da proteggere

Il presidente del parco Stefano Secci sottolinea l’importanza dei risultati emersi dal monitoraggio. «Questi dati confermano il valore naturalistico e il rilievo internazionale dell’area umida di Molentargius», spiega.

Il lavoro costante degli ornitologi consente di comprendere l’evoluzione dell’ecosistema e di guidare le strategie di tutela del territorio.

Il parco Molentargius continua così a rappresentare uno dei principali rifugi per l’avifauna del Mediterraneo, un patrimonio ambientale che richiede attenzione, ricerca scientifica e politiche di conservazione sempre più efficaci.

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy