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L’orgoglio di un rione a caratteri cubitali, a Cagliari maxi murale “protegge” Mulinu Becciu

L’opera, che scopiazza un famoso marchio di prodotti da forno, campeggia da qualche giorno in viale Monastir
Paolo Rapeanu

Cagliari, maxi murale dedicato a Mulinu Becciu

A Cagliari, tra traffico e periferie in trasformazione, c’è un angolo che negli ultimi giorni ha attirato l’attenzione di residenti e passanti: nel quartiere Mulinu Becciu, lungo viale Monastir, ĆØ comparso un maxi murale che ha colpito tutti gli automobilisti di passaggio.

UN MURALE CHE NON PASSA INOSSERVATO
L’opera campeggia su una grande parete visibile a chi percorre una delle arterie più trafficate della cittĆ . I colori accesi e il “lettering” deciso richiamano immediatamente alla mente un noto marchio di prodotti da forno, reinterpretato però in chiave locale. Una scelta stilistica che non ĆØ passata inosservata.

Il murale ha centrato un obbiettivo preciso: attirare lo sguardo e far parlare di sĆ©. In pochi giorni, foto e commenti hanno iniziato a circolare anche sui social, trasformando l’opera in un piccolo caso cittadino.

ORGOGLIO DI QUARTIERE
Più che un semplice intervento estetico, il murale rappresenta un messaggio chiaro:
rivendicare l’identitĆ  di un rione spesso raccontato solo attraverso le sue criticitĆ . La scritta, grande e orgogliosa, sembra voler ā€œproteggereā€ simbolicamente Mulinu Becciu, quasi fosse uno scudo urbano contro stereotipi e pregiudizi.

Gli abitanti lo leggono cosƬ: un segnale di appartenenza, un modo per dire ā€œci siamoā€ e per restituire dignitĆ  a un quartiere che negli anni ha lottato per affermare la propria immagine oltre le etichette.

TRA ARTE E PROVOCAZIONE
Il richiamo a un brand famoso non ĆØ casuale. ƈ una "provocazione visiva", un linguaggio immediato che gioca con la memoria collettiva. In un colpo d’occhio, il murale riesce a essere familiare e allo stesso tempo nuovo, locale e globale.

Questo tipo di street art si inserisce in una tendenza più ampia, dove i confini tra pubblicità, arte e identità urbana si fanno sempre più sottili.

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