Torna la luce al Ss. Trinità di Cagliari dopo 24 ore di buio nel pronto soccorso
È stata ripristinata la piena operatività del pronto soccorso dell’ospedale Ss. Trinità di Cagliari che nelle ultime 24 ore era stato interessato da un problema tecnico alle linee elettriche che aveva causato assenza di luce e un blackout temporaneo alla struttura.
Grazie all’intervento dei tecnici, è stato possibile riattivare la funzionalità della struttura di via Is Mirrionis.
Garantita così la presa in carico dei codici più urgenti e dando comunque assistenza sanitaria ai pazienti presenti nella sala d’attesa.
Completate le attività di ripristino e risoluzione del problema, la Direzione di presidio ha offerto supporto agli altri ospedali della città, dando la disponibilità di posti letto ortopedici e richiamando i pazienti che erano stati dirottati temporaneamente verso altre strutture.
Numerosi, comunque, i disagi vissuti da pazienti e c'è spazio anche per gli attacchi politici. Alessandro Sorgia, consigliere regionale del Gruppo Misto: "Mentre la politica regionale latita, la sanità cagliaritana sprofonda letteralmente nelle tenebre". È un atto d’accusa durissimo quello del Consigliere Alessandro Sorgia, che interviene sul grave disservizio tecnico che ha paralizzato il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari a partire dalla serata di lunedì. Un’interruzione prolungata della fornitura elettrica ha costretto il reparto d’urgenza a operare in condizioni da terzo mondo: illuminazione affidata esclusivamente ai dispositivi di emergenza e macchinari vitali tenuti in vita solo dall'autonomia delle batterie. Un sistema al collasso, tenuto in piedi solo dal personale. "Siamo di fronte a uno scenario inaccettabile," incalza Sorgia.
"La diagnostica per immagini è andata in tilt: impossibile effettuare una TAC in loco. I pazienti, già provati dalla malattia, sono costretti a un’odissea verso altri padiglioni, trasportati al freddo nel cuore della notte per un esame che dovrebbe essere immediato".
L'unica barriera contro il disastro totale è rappresentata, ancora una volta, dal fattore umano.
"Medici, infermieri e operatori socio-sanitari stanno compiendo sforzi sovrumani per garantire l'assistenza, sopperendo con la dedizione alle carenze strutturali. Ma non si possono chiedere miracoli a chi lavora già in trincea".
L'effetto domino sugli altri ospedali
Il blackout del Santissima Trinità ha innescato una pericolosa reazione a catena sull'intera rete ospedaliera cittadina. La deviazione forzata dei flussi di utenza verso il Policlinico e il Brotzu ha generato una congestione insostenibile.
"Queste strutture, già ordinariamente sotto pressione, sono ora al punto di rottura," spiega il Consigliere. "L'iper-afflusso si scontra con la cronica e irrisolta carenza di posti letto, traducendosi in attese estenuanti e sofferenze indicibili per i cittadini".