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Cagliari, il liceo Alberti nel caos: “Respinti 80 nuovi alunni perchè le aule non bastano”

L’istituto di viale Colombo con spazi insufficienti, dal Comune nessuna novità sulla nuova sede
Paolo Rapeanu

Disagi al liceo Alberti di Cagliari

Cagliari, il liceo Alberti nel caos: respinti 80 studenti per mancanza di aule

Quasi ottanta domande di iscrizione respinte per il prossimo anno scolastico perché le aule non bastano.

È la situazione denunciata dal Comitato “Una sede per il Liceo Alberti”, che torna a sollevare l’emergenza spazi dello storico istituto cittadino.

La scuola è stata costretta a stilare una graduatoria: una decisione inevitabile, spiegano dalla comunità scolastica, ma che lascia fuori decine di studenti.

Un problema che, secondo il Comitato, era stato più volte segnalato alle istituzioni senza però ottenere risultati concreti.

Nonostante le promesse avanzate negli ultimi anni e le rassicurazioni dell’attuale Giunta della Città metropolitana, non esiste ancora un progetto definito per la ristrutturazione della sede storica di viale Colombo né per la costruzione di una nuova sede definitiva.

All’inizio della campagna elettorale del 2024 diversi candidati sindaco avevano indicato il futuro del liceo come una priorità.

Un primo ipotetico spiraglio nel luglio 2025, quando il dirigente scolastico Roberto Bernardini e una delegazione del Comitato avevano incontrato il sindaco Massimo Zedda.

In quell’occasione prospettata una richiesta all’Autorità portuale per ottenere una proroga della concessione e avviare lavori di consolidamento.

Da allora, però, non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale né dall’Autorità portuale, che nel frattempo ha cambiato presidente, né dalla stessa Città metropolitana.

Una situazione che alimenta l’incertezza anche in vista del dicembre 2027, quando scadrà l’attuale concessione della sede.

Le conseguenze sono già visibili: oltre settanta studenti non potranno iscriversi all’Alberti.

Se per l’indirizzo scientifico tradizionale esistono alternative in città, più complessa è la situazione per i percorsi di Scienze applicate e Linguistico.

Nei giorni scorsi l'invio di una richiesta formale, da parte del dirigente Bernardini E Consiglio di istituto, alla Città metropolitana e alla Regione Sardegna per trpvare soluzioni strutturali.

Il paradosso è che il liceo continua a essere tra i più richiesti della provincia. Nonostante la frammentazione in tre sedi e le difficoltà logistiche, la scuola colleziona risultati nelle competizioni nazionali, premi per progetti didattici e collaborazioni con università ed enti di ricerca.

Un istituto che, sottolinea il Comitato, "continua a formare generazioni di studenti con rigore e passione".

Per questo la richiesta resta la stessa: ristrutturare la sede di viale Colombo o individuare rapidamente un nuovo spazio urbano, vicino al centro e facilmente raggiungibile dai trasporti pubblici, dove realizzare una sede unica e adeguata.

Il Comitato – nato nel 2023 dall’iniziativa congiunta di docenti, studenti, genitori e sostenitori della scuola, tra cui l’ex preside e fisico Ugo Galassi – chiede ora "risposte e soprattutto azioni concrete".

Perché, anche in un contesto di calo demografico, il diritto allo studio non può essere sacrificato alla mancanza di spazi. E il futuro dell’Alberti, sostengono, non può più attendere.

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