A Cagliari tentato furto in via Barcellona, tremila euro di danni
Il fragore del vetro che va in frantumi, di notte, è diventato ormai il triste orologio che scandisce la vita del quartiere Marina. L’ultimo episodio in via Barcellona, dove il noto salone di bellezza “Rosso Tiziano”, di Cristiana Fiori, è stato preso di mira da malintenzionati.
Il bilancio è amaro: una vetrata sfondata dai ladri, quella del locale gestito dalla parrucchiera di via Barcellona a Cagliari, interni messi a soqquadro nel tentativo di trovare contanti e un danno stimato “di tremila euro”.
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Erano le ore piccole quando i malviventi sono entrati in azione. Secondo una prima ricostruzione, l’obbiettivo non era solo il vandalismo fine a se stesso, ma un furto con scasso in piena regola.
La vetrina è stata colpita con inaudita violenza – probabilmente utilizzando un corpo contundente pesante o un arredo urbano divelto – fino a cedere completamente.
La titolare del salone, Cristiana Fiori, spiega che gli autori del tentato furto "sono sardi", e che le immagini delle telecamere potranno essere visionate dalle forze dell'ordine. La denuncia è già stata fatta.
La notizia che gli autori del gesto siano locali aggiunge una nota di amarezza ulteriore a una vicenda già degradante: l’idea che la stessa comunità stia "cannibalizzando" le proprie attività produttive è un segnale di allarme sociale che non può essere ignorato dalle istituzioni cittadine.
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Il grido d'allarme dei residenti e dei commercianti
Il grido di dolore di Cristiana Fiori non è rimasto isolato. Il quartiere Marina, storico salotto della città e centro nevralgico del turismo cagliaritano, vive da mesi una situazione di crescente insicurezza. Sulla vicenda è intervenuta con fermezza Sandra Orrù, presidentessa dell’associazione "Apriamo le finestre alla Marina".
"Questa notte il salone 'Rosso Tiziano' situato in Via Barcellona è stato preso di mira da ignoti: i malintenzionati hanno tentato un furto, arrivando a sfondare il vetro della vetrina", così Sandra Orrù nel gruppo social dedicato all'associazione. "Non è purtroppo la prima volta che succede in questa zona, e cresce la preoccupazione tra i commercianti e i residenti. Si sospetta, come indicato anche dalla titolare, che si tratti di persone del posto che agiscono con una certa frequenza, conoscendo bene le abitudini del quartiere".
Secondo la rappresentante dell'associazione, il problema è diventato sistemico e non riguarda più solo i singoli atti di micro-criminalità. Serve una strategia di controllo del territorio più capillare e una risposta corale della cittadinanza.
"Invitiamo chiunque abbia visto movimenti sospetti o abbia informazioni utili a segnalarlo immediatamente alle autorità", prosegue Orrù. "È di fondamentale importanza fare rete e tenere alta l’attenzione per tutelare le attività commerciali e l'intero quartiere. Non possiamo permettere che la Marina diventi ostaggio di pochi delinquenti che distruggono il lavoro di una vita in pochi minuti".