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A Cagliari arriva il luminare Josep Brugada: curerà 7 bambini in lotta contro le aritmie al cuore

Trai i più autorevoli esperti mondiali di aritmologia, tratterà un gruppo di piccoli pazienti sardi al Santissima Trinità: ecco quando
Paolo Rapeanu

Josep Brugada a Cagliari, pronto a intervenire su 7 bambini affetti da gravi aritmie cardiache

Un appuntamento di eccezionale valore sanitario e scientifico segna l’inizio del 2026 in Sardegna. Il 29 e 30 gennaio il professor Josep Brugada, tra i più autorevoli esperti mondiali di aritmologia e aritmie, sarà a Cagliari per effettuare interventi altamente specialistici presso la Cardiologia dell’Ospedale SS. Trinità.

Nel corso delle due giornate verranno trattati sette bambini tra i 7 e i 14 anni, affetti da gravi aritmie cardiache atriali o ventricolari.

I piccoli pazienti provengono da diverse aree dell’Isola e saranno accolti in un percorso assistenziale dedicato, che prevede il ricovero in ambienti confortevoli insieme alle loro madri, con particolare attenzione agli aspetti clinici e umani della cura.

La presenza del professor Brugada rappresenta un evento di grande rilievo non solo per l’ospedale cagliaritano, ma per l’intero sistema sanitario regionale.

Brugada è infatti co-scopritore della Sindrome di Brugada, una patologia genetica responsabile di aritmie potenzialmente letali e di morte cardiaca improvvisa, ed è attualmente direttore dell’Istituto del Cuore dell’Hospital Clínic di Barcellona, centro di riferimento internazionale nel settore.

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L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra la ASL di Cagliari, il reparto di Cardiologia dell’Ospedale SS. Trinità, diretto dal dottor Carlo Balloi, e la Fondazione di Sardegna, che sostiene il progetto.

Un lavoro sinergico che consente di portare sull’Isola competenze di altissimo livello e tecnologie avanzate.

Grazie a questo intervento, i bambini sardi affetti da patologie cardiache complesse non saranno più costretti a viaggiare per curarsi. Un passo concreto verso una sanità più equa, vicina ai pazienti e capace di rispondere ai bisogni più delicati del territorio.

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