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Cagliari, insulti razzisti al gestore di “Beniamino” nel Corso

Un gruppo di giovani sardi prende di mira Mbaye Khadim Bamba, alla guida di “Beniamino”, ex 100 Montaditos: “Tre imbecilli razzisti, per fortuna tutta la cittĆ  ĆØ accogliente”
Paolo Rapeanu

Aggressione verbale, il gestore storico del locale vittima di insulti razzisti. “Ma Cagliari non ĆØ razzista”

Una serata di lavoro come tante, nel cuore pulsante del Corso Vittorio Emanuele a Cagliairi, si ĆØ trasformata in un episodio di intolleranza che ha scosso la movida cagliaritana. Il protagonista, suo malgrado, ĆØ il direttore e gestore del celebre locale “Beniamino”, un uomo che da diciassette anni ha scelto la Sardegna come casa e che oggi si ritrova a fare i conti con l’ignoranza di tre clienti.

Cagliari, insulti razzisti. La dinamica: il rifiuto di liberare l’ingresso

Tutto ĆØ accaduto in una fascia oraria di punta, tra le 19:00 e le 20:00. Tre ragazzi, mai visti prima nel locale, si sono avvicinati al bancone per ordinare dei drink. Fin qui, ordinaria amministrazione. I problemi sono iniziati quando il gruppo, consumando le bevande in piedi, ha iniziato a ostruire il passaggio e l’ingresso del locale.

“Ho chiesto loro più volte, anche tramite i miei colleghi, di spostarsi o di accomodarsi a un tavolo per non intralciare il flusso” racconta a Cagliari News Mbaye Khadim Bamba, nato in Senegal. Nonostante i solleciti, i tre hanno opposto un netto rifiuto. Al termine del secondo giro di drink, la situazione ĆØ degenerata: il gruppo ha chiesto un terzo round, promettendo che si sarebbero spostati subito dopo. Tuttavia, vista la mancanza di collaborazione precedente, il gestore ha deciso di negare il terzo servizio.

"Negro di m...": l'esplosione di violenza verbale

Al diniego del gestore, la reazione dei tre giovani ĆØ stata immediata e violenta. Sono volati insulti pesanti, carichi di odio razziale: "Negro di m..., cosa vuoi venire qui a comandare?" ĆØ stata la frase che ha gelato i presenti.

L'uomo, che rappresenta i titolari della struttura e coordina lo staff del Beniamino, ha mantenuto la calma nonostante la gravità delle offese. "Mi sono avvicinato al più agitato per cercare di calmare gli animi, ma appena mi giravo ricominciavano a insultare" spiega. A quel punto, vista l'impossibilità di riportare l'ordine, è scattata la chiamata alla Polizia. Intuendo l'arrivo imminente delle forze dell'ordine, i tre bulli si sono dileguati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce tra le vie del centro.

"Vivo qui da 17 anni, Cagliari ĆØ casa mia"

Nonostante l'amarezza per l'accaduto, il direttore del locale non vuole che questo singolo episodio sporchi l'immagine della cittĆ  che lo ha accolto nel 2009. Con una maturitĆ  ammirevole, ha voluto gettare acqua sul fuoco delle polemiche, distinguendo nettamente i responsabili dal resto della cittadinanza.

"Vivo a Cagliari da quasi diciassette anni. Per tre imbecilli non posso e non voglio giudicare Cagliari o la Sardegna. Qui non c'ĆØ razzismo, si tratta solo di pochi individui isolati che non rappresentano affatto la comunitĆ ."

L'episodio resta comunque un campanello d'allarme su comportamenti che, seppur isolati, colpiscono chi lavora con dedizione nel settore dell'accoglienza. La solidarietĆ  dei clienti abituali e degli altri commercianti del Corso non ĆØ mancata, confermando che il volto di Cagliari ĆØ molto diverso da quello mostrato dai tre aggressori l'altra sera.

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