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Cagliari, la guerra di cento infermieri: “Lavoriamo senza buoni pasto da 10 anni”

Turni e consegne sempre rispettati, dall’altra parte però il “buco” del ticket per mangiare gratis: “Va trovata una soluzione per evitare il tribunale”
Paolo Rapeanu

Infermieri in guerra per i buoni pasto a Cagliari

Cento infermiere e infermieri in servizio nei presidi ospedalieri dell’ARNAS Brotzu di Cagliari rivendicano la mancata erogazione dei buoni pasto sostitutivi dal 2015 a oggi. Una vertenza che, dopo anni di segnalazioni, approda ora all’attenzione delle istituzioni competenti.

Dieci anni senza buoni pasto

Carla, Grazia, Arianna, Riccardo, Maria, Elena sono solo alcuni dei nomi dei professionisti coinvolti. Lavorano quotidianamente nei reparti garantendo assistenza continua ai pazienti, spesso con turnazioni complesse e carichi di lavoro rilevanti.

La fruizione del servizio mensa prevista dalle norme vigenti sarebbe stata di fatto preclusa al personale impegnato nei turni notturni, sabato, domenica e nei festivi. In assenza della possibilità di accedere alla mensa, agli stessi operatori non sarebbero stati erogati i buoni pasto sostitutivi.

Una situazione che, stando alla ricostruzione dei lavoratori, si protrarrebbe dal 2015 e che avrebbe inciso in maniera significativa sulle condizioni economiche.

L’istanza all’Ispettorato del Lavoro

Con il supporto dei dirigenti aziendali del sindacato Nursing Up Sardegna, l’istanza è stata depositata mercoledì 11 febbraio all’Ispettorato del Lavoro di Cagliari dallo studio legale dell’avvocato Giacomo Doglio.

L’obbiettivo è avviare un tentativo di conciliazione che possa evitare il proseguimento del contenzioso nelle aule del tribunale. La strada scelta punta dunque a una soluzione condivisa, che riconosca quanto rivendicato senza allungare ulteriormente i tempi della vertenza.

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La posizione del sindacato

Diego Murracino, responsabile regionale del Nursing Up, definisce "inaccettabile che centinaia di infermiere e infermieri, impegnati anche nelle ore notturne e nei giorni festivi per garantire le cure ai cittadini, vengano privati di un diritto contrattualmente previsto".

Il sindacato sottolinea come "la richiesta non abbia carattere polemico, ma sia finalizzata esclusivamente al riconoscimento di quanto spettante e alla regolarizzazione di una situazione che si trascina da anni".

L’auspicio di un cambio di rotta

Il Nursing Up auspica che con l’attuale direzione generale dell’Arnas Brotzu "si possa raggiungere un accordo conciliativo capace di rendere giustizia ai lavoratori".

Un’intesa che, nelle intenzioni dei rappresentanti sindacali, rappresenterebbe anche un segnale concreto di discontinuità rispetto al passato, dimostrando che le politiche aziendali sono cambiate e che l’ospedale cagliaritano può tornare ad essere attrattivo per i professionisti sanitari infermieri.

In attesa degli sviluppi, i cento operatori restano in attesa di una risposta che riconosca il valore del loro lavoro quotidiano e chiuda una vertenza che dura ormai da un decennio.

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