Cagliari, servizio 118 allo stremo: protesta di Zona Deprecarizzata
Il Servizio 118 vive una crisi che non lascia più spazio ai rinvii. Gli operatori dell’emergenza, gli Oss non stabilizzati e il personale ospedaliero scendono in piazza insieme al movimento Zona Deprecarizzata. La mobilitazione nasce da anni di precarietà, turni estenuanti e carenze strutturali che compromettono il lavoro quotidiano e la sicurezza dei cittadini. La protesta porta alla luce un sistema che chiede sacrifici continui senza offrire tutele.
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Equipaggi bloccati e territorio scoperto
Nel mirino finisce l’organizzazione del 118, sempre più spesso intrappolata nei pronto soccorso. Gli equipaggi restano per ore all’interno delle strutture ospedaliere e svolgono mansioni da OSS in condizioni difficili. Gli operatori lavorano in piedi, in spazi angusti, spesso al freddo e senza pause. Questa gestione riduce la presenza sul territorio, rallenta i soccorsi e aumenta stress e rischi operativi.
Pronto soccorso al limite
Sul tema interviene anche il consigliere regionale Alessandro Sorgia, che descrive un quadro allarmante. Sorgia parla di un “quadro già drammatico dei pronti soccorso sardi, in particolare dell’area metropolitana di Cagliari, ormai in stato di collasso operativo”. I problemi si moltiplicano ogni giorno: sovraffollamento permanente, tempi di attesa inaccettabili anche per i codici meno urgenti, personale insufficiente e reparti senza posti letto, con ricoveri bloccati e barelle ferme nei corridoi. Questa situazione pesa direttamente sugli operatori del 118 e sugli OSS, costretti a tamponare falle strutturali.
Precarietà che consuma persone e servizi
I lavoratori denunciano contratti a termine, organici ridotti e turni che superano ogni soglia di sostenibilità. Molti OSS e operatori del Servizio 118 attendono una stabilizzazione promessa da anni. Intanto la pressione cresce, le responsabilità aumentano e il rischio di errore diventa costante. La precarietà non rappresenta solo un problema occupazionale, ma mina la qualità dell’assistenza.
Le richieste di Zona Deprecarizzata
Il movimento Zona Deprecarizzata chiede scelte immediate e strutturali. I manifestanti rivendicano assunzioni stabili, fine del precariato, investimenti nella sanità pubblica e riconoscimento del lavoro essenziale svolto ogni giorno. La piazza chiede dignità, sicurezza e rispetto.