Corsie intelligenti a 50 e 70 allāora: la proposta per salvare lāAsse Mediano di Cagliari da incidenti e code
Corsie intelligenti a 50 e 70 allāora: la proposta per salvare lāAsse Mediano di Cagliari da incidenti e code. Il comitato dei residenti di via Mercalli e Genneruxi rilancia lāidea dei āgate dinamiciā per gestire traffico e sicurezza in tempo reale. Ogni giorno migliaia di automobilisti bloccati su una delle arterie più congestionate della cittĆ .
Il paradosso dello āscorrimentoā che non scorre
Chiamarlo Asse Mediano di Scorrimento, ormai, sembra quasi una battuta. Per migliaia di cagliaritani rappresenta invece un vero e proprio imbuto di traffico, un punto critico della mobilitĆ urbana dove ogni giorno si accumulano chilometri di code.
Lāarteria si ĆØ trasformata negli anni in uno dei simboli della congestione urbana. A denunciare la situazione ĆØ ancora una volta il comitato di residenti di via Mercalli e Genneruxi, che torna a proporre una soluzione tecnologica.
Lāidea: introdurre corsie intelligenti con limiti dinamici tra i 50 e i 70 chilometri orari, gestite attraverso sistemi elettronici capaci di adattare la velocitĆ alle condizioni reali della strada.
I numeri del traffico cittadino
I dati raccontano con chiarezza la portata del problema. Secondo rilevazioni indipendenti di TomTom, nelle ore di punta la velocitĆ media del traffico a Cagliari scende fino a circa 29 chilometri orari.
Un valore che fotografa una cittĆ praticamente bloccata. Ogni giorno circa 180mila veicoli entrano nel capoluogo sardo.
La situazione rischia di peggiorare ulteriormente con lāavvio e la prosecuzione dei cantieri in via Roma, spingendo ancora più traffico verso lāAsse Mediano.
Incidenti e distrazioni: una miscela pericolosa
Ma il problema non ĆØ soltanto la quantitĆ di veicoli in circolazione. Secondo studi dellāUniversitĆ di Cagliari e rilievi della Polizia locale, proprio lāAsse Mediano insieme a viale Marconi concentra tra il 10 e il 15 per cento degli incidenti stradali registrati in cittĆ .
Una percentuale molto elevata per due sole arterie urbane. Tra le cause principali figurano distrazioni alla guida, in particolare lāuso dello smartphone, e sorpassi azzardati. Basta un piccolo incidente o un tamponamento per far collassare completamente la circolazione, con code che possono durare anche ore.
Ć il cosiddetto effetto fisarmonica: frenate improvvise, ripartenze lente e una catena di rallentamenti che trasforma una strada veloce in un parcheggio a cielo aperto.
La proposta dei āgate intelligentiā
La soluzione proposta dal comitato dei residenti punta a introdurre un sistema di gestione dinamica della velocitĆ . I cosiddetti gate intelligenti sarebbero portali elettronici installati lungo il percorso, in grado di regolare i limiti di velocitĆ in tempo reale.
In condizioni normali il limite potrebbe essere fissato a 70 chilometri orari, mentre in presenza di traffico intenso o criticitĆ verrebbe ridotto progressivamente a 60 o 50 chilometri orari. Lāobiettivo ĆØ rendere il flusso dei veicoli più uniforme, evitando frenate improvvise e tamponamenti a catena.
Accanto ai limiti variabili verrebbero installati anche pannelli informativi capaci di segnalare immediatamente incidenti, rallentamenti o uscite consigliate, permettendo agli automobilisti di scegliere percorsi alternativi prima di restare intrappolati nelle code.
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Più sicurezza, meno distrazioni
Il progetto prevede anche lāuso di telecamere dedicate alla sicurezza stradale. Non un sistema di controllo generalizzato, spiegano i promotori, ma strumenti mirati a contrastare comportamenti pericolosi come lāutilizzo del telefono alla guida o le infrazioni più gravi.
Secondo il comitato, una gestione più intelligente del traffico potrebbe ridurre sensibilmente sia gli incidenti sia i tempi di percorrenza, restituendo allāAsse Mediano il ruolo per cui era stato progettato.
Una domanda alla cittĆ
La proposta riapre il dibattito sulla mobilitĆ urbana a Cagliari. Continuare con lāattuale modello, fatto di code quotidiane e incidenti frequenti, oppure sperimentare nuove tecnologie per rendere la strada più sicura ed efficiente.
Per molti cittadini la questione è ormai urgente. Perché, come ripetono i residenti della zona, "il vero costo del traffico non si misura solo in chilometri di coda ma negli anni di vita che migliaia di persone trascorrono ogni giorno ferme al volante".