Le tracce di Dna analizzate a Cagliari su Manuela Murgia non sono di Enrico Astero. Resta il giallo sulle cause della morte della sedicenne
Nessuna traccia del Dna di Enrico Astero sul corpo di Manuela Murgia a Cagliari, la 16enne trovata morta nel 1995 in fondo a un canyon di Tuvixeddu, a Cagliari. I Ris hanno ufficialmente consegnato la perizia in tribunale.
Si è chiuso davanti al giudice per le indagini preliminari Giorgio Altieri l’incidente probatorio legato all’inchiesta sulla morte di Manuela Murgia, la sedicenne trovata senza vita nel Canyon di Tuvixeddu.
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Sarà ora il pm Guido Pani a decidere se proseguire con le indagini o andare per la strada della terza archiviazione del caso. "Per noi ci sono ancora margini per andare avanti con le indagini", spiega a Cagliari News, l'avvocatessa Giulia Lai, uno dei legali che segue i parenti di Manuela Murgia.
E c'è lo scontro tra esperti: Manuela Murgia suicidata o uccisa? Un'interrogativo che potrebbe portare il pm a chiedere ulteriori indagini su un caso-giallo che dura da, ormai, trentuno lunghi anni.
A rilanciare l’ipotesi di omicidio è stata una consulenza medico-legale, firmata dal medico legale Roberto Demontis.
Nelle carte viene esclusa categoricamente la possibilità di una caduta accidentale o di un gesto volontario.
È stato questo elemento, unito all’azione della famiglia Murgia, a spingere la Procura alla riapertura del fascicolo, lo scorso 30 marzo 2024.