La laguna di Santa Gilla a Cagliari utilizzata come discarica
A Cagliari la laguna di Santa Gilla usata come discarica, abusiva, da gruppetti di incivili. Il consigliere comunale Ferdinando Secchi ha depositato oggi un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e alla Giunta per denunciare la grave situazione di degrado igienico-sanitario e ambientale in cui versa l’area.
Sacchi e spazzatura varia si trovano accanto al centro commerciale “I Fenicotteri”, in via San Simone, a ridosso della laguna di Santa Gilla. La zona ĆØ stata ormai trasformata in una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto.
Cagliari, discarica a ridosso della laguna: emergenza ambientale e di decoro
Attualmente, l’area ĆØ invasa da rifiuti di ogni genere: materiali plastici, ingombranti, scarti di lavorazioni edili e persino rifiuti potenzialmente pericolosi. Questo accumulo incontrollato non solo minaccia la salute pubblica e offende il decoro urbano in un’area ad alta frequentazione commerciale, ma rappresenta un attacco diretto a un ecosistema fragile e prezioso.
L'importanza archeologica e naturalistica di Santa Gilla
L'interrogazione sottolinea con forza come la laguna di Santa Gilla non sia soltanto un'oasi naturalistica di respiro internazionale, ma un sito di inestimabile valore storico e archeologico. Le sue sponde e i suoi fondali custodiscono infatti le radici stesse della cittĆ , con le preziose testimonianze dell'antica Karalis fenicio-punica e romana. Consentire che i margini di un'area di tale valenza vengano deturpati e soffocati dall'immondizia rappresenta una mancanza di rispetto verso il patrimonio culturale dell'intera comunitĆ .
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Le richieste all'Amministrazione
Attraverso il documento ufficiale, il consigliere Secchi chiede all'Amministrazione comunale risposte chiare e azioni immediate su tre punti fondamentali:
1. Bonifica urgente: L'immediata rimozione dei rifiuti e il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie dell'area.
2. Controlli e sanzioni: L'avvio di indagini per risalire ai responsabili degli sversamenti illeciti.
3. Prevenzione: L'installazione di sistemi di videosorveglianza (fototrappole) e un maggiore presidio da parte della Polizia Locale e delle guardie ambientali per evitare il ripetersi del fenomeno.
La dichiarazione del consigliere Ferdinando Secchi:
"Non possiamo più chiudere gli occhi di fronte a questo scempio. à inaccettabile che un'area che funge da cerniera tra lo sviluppo commerciale e uno dei siti naturalistici e archeologici più importanti del Mediterraneo venga trattata come la pattumiera di pochi incivili. Chiedo al Sindaco e alla Giunta un intervento tempestivo: pulire non basta più, serve un piano di sorveglianza strutturato. Santa Gilla rappresenta la nostra storia e il nostro futuro, e merita di essere valorizzata e protetta, non abbandonata al degrado".