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Cagliari, il disastro del ciclone Harry: fogne insabbiate al Poetto e lungomare distrutto

Il Comune elabora il conto completo dei danni. Operai al lavoro a pochi mesi dall’inizio dell’estate
Ennio Neri

Il ciclone Harry ha segnato una delle pagine più pesanti per il Poetto di Cagliari negli ultimi anni. Dopo tre giorni di vento furioso, piogge torrenziali e mareggiate fuori scala, il Comune fa i conti con un conto salato: oltre 1 milione e 339mila euro per gli interventi di prima emergenza.

Tra il 19 e il 21 gennaio 2026 il fenomeno meteorologico estremo ha colpito duramente la costa sud dell’Isola. Anche Cagliari ha subito gli effetti delle ingressioni marine e delle raffiche che hanno sferzato il lungomare.

Lungomare Poetto in ginocchio

Il sopralluogo dei tecnici del Servizio MobilitĆ , Infrastrutture viarie e Reti fotografa una situazione critica. Il Lungomare presenta accumuli di sabbia, detriti, legname e rifiuti trascinati dalle onde. L’acqua invade la carreggiata e i marciapiedi, con livelli che raggiungono anche 40-50 centimetri in alcuni tratti.

Le caditoie risultano completamente ostruite. La sabbia penetra nelle tubazioni e riduce drasticamente la capacitĆ  di drenaggio. Il sistema di smaltimento delle acque meteoriche perde efficienza proprio nel momento di massimo bisogno.

I tratti più colpiti comprendono la zona tra il vecchio Ospedale Marino e lo stabilimento dell’Ottagono, oltre al segmento tra il Lido e le strade adiacenti. Anche il parcheggio Cuore Sant’Elia e alcune aree fronte porto registrano danni rilevanti.

Decking devastato e accessi compromessi

Il ciclone Harry non ha risparmiato le piattaforme in decking che costeggiano la spiaggia. Le tavole del piano di calpestio si sollevano, si spezzano o si disallineano. La struttura portante subisce sollecitazioni violente. In diversi punti la sabbia seppellisce le passerelle.

La perdita della continuitĆ  progettuale compromette gli accessi al litorale, ai servizi igienici e ai chioschi. Il rischio per pedoni e ciclisti cresce. Il Comune decide di intervenire senza esitazioni per tutelare la pubblica incolumitĆ .

Somma urgenza e chiusura delle strade

La Giunta comunale dichiara lo stato di calamitĆ  naturale con delibera del 23 gennaio 2026. Il Governo proclama lo Stato di Emergenza per Sardegna, Sicilia e Calabria il 26 gennaio. I tecnici attivano le procedure di somma urgenza previste dall’articolo 140 del Codice dei Contratti.

Le squadre chiudono temporaneamente la sede stradale del lungomare e posizionano transenne e segnaletica per deviare il traffico. Gli operatori ripuliscono caditoie e tubazioni con autospurgo, rimuovono sabbia e sedimenti, proteggono gli imbocchi della rete bianca.

Successivamente i mezzi meccanici liberano carreggiate e marciapiedi dai cumuli. La sabbia contaminata da detriti viene trasportata in discarica autorizzata per il vaglio e la pulizia. Solo dopo il trattamento potrĆ  tornare sul litorale.

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Affidamenti e responsabilitĆ  tecniche

Il RUP affida i lavori al raggruppamento giĆ  titolare del Global Service della rete viaria comunale: RTI AVR S.p.A., Smart Engineering S.r.l. e l’architetto Mario Buonamici. La direzione lavori passa all’ingegnere Giorgio Pilia, mentre il coordinamento in fase di esecuzione viene assegnato all’ingegnere Davide Pusceddu.

Il quadro economico degli interventi di prima emergenza raggiunge un milione 339mila 910,84 euro. Il Comune proporrĆ  al Consiglio il riconoscimento del debito fuori bilancio e provvederĆ  alla variazione di bilancio per coprire la spesa.

Il Poetto rappresenta molto più di una spiaggia per Cagliari. Rappresenta identitĆ , turismo, economia e qualitĆ  della vita. Il ciclone impone una riflessione più ampia sulla resilienza delle infrastrutture costiere e sull’adattamento ai fenomeni climatici estremi.

Il confronto tra lo stato precedente e quello successivo al ciclone evidenzia una regressione netta del livello di conservazione. Alcune opere risultano gravemente danneggiate, altre completamente compromesse.

Ora la priorità riguarda la messa in sicurezza e il ripristino funzionale. Subito dopo servirà una programmazione strutturale che rafforzi il sistema dunale, migliori il drenaggio e protegga il lungomare da eventi sempre più frequenti e intensi.

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