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Cagliari, via alle demolizioni al Businco: nuove sale operatorie entro l’estate

“Entro l’estate”, spiega la presidente e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, “sarà completata la riedificazione della nuova piastra”
Paolo Rapeanu

Demolizione al via al Businco di Cagliari: verso una nuova piastra operatoria moderna e sicura

Sono ufficialmente iniziati i lavori di demolizione del blocco operatorio dell’ospedale oncologico Businco di Cagliari, una struttura di riferimento per la cura dei tumori in Sardegna. L’intervento rappresenta una tappa fondamentale nel più ampio programma di rinnovamento della rete sanitaria regionale, sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Un cronoprogramma serrato

Secondo il cronoprogramma definitivo, le operazioni di demolizione e la rimozione dei detriti saranno completate entro i prossimi 20 giorni. Si tratta di una fase delicata, che richiede precisione e attenzione per garantire la sicurezza dell’area e la corretta preparazione del cantiere alle fasi successive.

Una volta conclusa questa prima parte, si procederà con il rinforzo delle fondamenta e l’installazione dei pilastri antisismici, interventi che richiederanno ulteriori 20 giorni. Questa fase è particolarmente importante per assicurare che la nuova struttura risponda ai più elevati standard di sicurezza, soprattutto in un territorio che necessita di edifici sanitari resilienti e moderni.

Obbiettivo estate: nuova struttura pronta

“Entro l’estate sarà completata la riedificazione della nuova piastra con gli allestimenti interni, rispettando così i tempi del PNRR. Andiamo avanti a tappe forzate verso la riapertura dell’importante presidio sanitario”, ha dichiarato la presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde.

Le parole della presidente evidenziano la volontà dell’amministrazione di accelerare i lavori, senza però compromettere la qualità delle opere. L’obbiettivo è restituire alla comunità una struttura all’avanguardia, in grado di offrire servizi più efficienti e tecnologie di ultima generazione per la chirurgia oncologica.

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Un tassello della riforma sanitaria regionale

L’intervento al Businco non è un caso isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia dell’Assessorato alla Sanità. Il piano prevede infatti la realizzazione e il potenziamento di ospedali e case di comunità su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure e ridurre i tempi di attesa.

Particolare attenzione è rivolta alle aree più disagiate, dove la carenza cronica di medici di base e personale infermieristico rende più difficile garantire un’assistenza adeguata. In questo contesto, le nuove strutture dovrebbero contribuire a decongestionare gli ospedali principali e a portare i servizi sanitari più vicino ai cittadini.

Una sfida che riguarda tutto il Paese

La situazione della Sardegna riflette una criticità diffusa a livello nazionale: la difficoltà nel reperire personale sanitario e nel garantire una copertura capillare dei servizi. Proprio per questo, gli investimenti del PNRR rappresentano un’opportunità unica per colmare i divari esistenti e costruire un sistema sanitario più equo ed efficiente.

Il cantiere del Businco, dunque, non è soltanto un’opera edilizia, ma il simbolo di una trasformazione più profonda. Una trasformazione che punta a coniugare innovazione, sicurezza e accessibilità, mettendo al centro i bisogni dei pazienti e degli operatori sanitari.

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