Il ciclone Harry, che ha investito la Sardegna con piogge eccezionali, mareggiate imponenti e venti tempestosi, ha lasciato una ferita al Poetto di Cagliari
Le onde e lāacqua sollevate dalla tempesta hanno eroso rapidamente la spiaggia, cancellando in molti tratti la linea di costa, trascinando via sabbia e detriti.
Danni anche con allagamenti e danni alle infrastrutture costiere giĆ dal cuore dellāondata di maltempo a metĆ gennaio.
La furia del mare ha portato lāacqua oltre la battigia, sommerso ampie zone dellāarenile e reso difficili i collegamenti pedonali.
Gli stabilimenti e i chioschi fronte mare hanno sofferto per la violenza delle mareggiate.
OƧ ritiro delle acque dopo il passaggio della tempesta ha però riservato una sorpresa in parte inattesa: tonnellate di sabbia finissima e bianca, simile a quella che caratterizzava il Poetto prima del controverso ripascimento artificiale di due decenni fa, sono riemerse lungo lāarenile.
Questo riaccumulo naturale di sedimenti, definito da molti come āoro biancoā, richiama alla memoria la spiaggia storica dei Centomila, cosƬ chiamata per lāampiezza della sua distesa sabbiosa e per la sua qualitĆ ambientale. Per molti residenti e visitatori, incluso l'ex consigliere comunale Marcello Polastri.
Quale futuro per il Poetto di Cagliari devastato dal ciclone Harry?
La scena di una sabbia cosƬ fine riportata in superficie dalle mareggiate rappresenta uno spettacolo unico.
Questa improvvisa rinascita naturale della sabbia ha però riaperto un acceso dibattito politico e ambientale sul futuro del litorale, ponendo al centro il tema del ripascimento.
Il Poetto fu giĆ oggetto di un intervento di ripascimento nel 2002, unāoperazione poi considerata fallimentare perchĆ© la sabbia introdotta non corrispondeva a quella originaria per colore e granulometria, mutando profondamente lāaspetto naturale della spiaggia e suscitando critiche e controversie per anni.
Oggi, dopo Harry, lāamministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Zedda ha avanzato lāipotesi di un āconferimentoā di sabbia prelevata da una cava lungo la statale 125, di tipologia simile a quella del Poetto, per ampliare di una decina-quindici metri lāattuale arenile compromesso dal maltempo e renderlo nuovamente fruibile in vista della prossima stagione estiva.
Il sindaco ha sottolineato che si tratta di una soluzione āmorbidaā e di manutenzione straordinaria della spiaggia, non di un ripascimento artificiale tradizionale.
Questa proposta però ha giĆ scatenato forti reazioni e richieste di chiarimento da parte dellāopposizione e di gruppi ambientalisti.
Lāex sindaco e ora consigliere regionale Paolo Truzzu ha presentato unāinterrogazione urgente chiedendo trasparenza sul progetto: quali siano i tempi, le risorse economiche previste, se la Regione sia stata coinvolta.
Gli ecologisti, tra cui il Gruppo di Intervento Giuridico, hanno espresso scetticismo su un intervento di aggiunta di nuova sabbia.
Hanno invece ricordando che il mare tende a riassorbire sedimenti fin dove le correnti lo consentono.
Secondo questi critici, ogni conferimento di materiale deve essere attentamente pianificato nel rispetto delle norme ambientali per tutelare il fragile equilibrio naturale del Poetto e dellāintero litorale.
Questa āguerra sul ripascimentoā riflette un conflitto più ampio tra proteggere un bene ambientale essenziale per lāeconomia locale e la qualitĆ della vita dei cittadini.