Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Cagliari, orrore in un cantiere: “Cagnolino inseguito con la ruspa e ucciso a colpi di pietre”

Il folle gesto di due uomini a Sant’Elia. L’appello della Garante degli animali: “Aiutateci a rintracciare questi barbari”
Paolo Rapeanu

Orrore in un campo di Cagliari, cagnolino ucciso in modo barbaro

Orrore nel rione di Sant’Elia a Cagliari, caccia e violenza contro un cagnolino indifeso

Un video, una denuncia e un racconto che scuote nel profondo la coscienza civile. Nei giorni scorsi, all’indirizzo istituzionale dedicato alla tutela degli animali del Comune di Cagliari ĆØ arrivata una segnalazione corredata da immagini che documenterebbero un episodio di inaudita violenza nel quartiere di Sant’Elia.

A parlare ĆØ la garante degli animali Francesca Cogoni, che ha deciso di rendere pubblica la vicenda per sollecitare testimoni e rompere il silenzio.


La ricostruzione: un inseguimento crudele

Secondo quanto riportato nella denuncia, almeno due uomini sarebbero stati ripresi mentre, anzichĆ© svolgere le proprie mansioni lavorative, si accanivano contro un piccolo animale descritto come ā€œun batuffolo biancoā€.

Uno dei due, alla guida di un escavatore di piccole dimensioni, avrebbe inseguito l’animale tentando ripetutamente di colpirlo con i cingoli e con la benna. Un inseguimento deliberato, insistito, fino a quando – sempre secondo il racconto – l’animale sarebbe stato raggiunto.

A quel punto entra in scena il secondo uomo. Si avvicina, osserva e, senza esitazione, sferra un violento calcio, scaraventando il piccolo corpo a terra. Non basta. L’uomo si china, raccoglie una pietra e la scaglia contro l’animale ormai inerme.


ā€œUn gesto che ferisce tuttiā€

Ā«Queste azioni macchiano tuttiĀ», afferma con amarezza Cogoni. Ā«Anche chi ha visto, anche chi – come me – ha dovuto guardare quel video e sentire il sangue salire alla testaĀ».

Le parole della garante non sono solo una condanna, ma una riflessione più ampia sulla violenza gratuita: «Là fuori ci sono persone che sentono il bisogno di sfogare ciò che portano dentro contro esseri che non possono difendersi. Questo mina la fiducia e rappresenta un affronto più profondo di quanto si possa immaginare».

Un episodio che lascia un segno anche nella percezione quotidiana: Ā«Da oggi – aggiunge – vedere un uomo su un escavatore mi riporterĆ  inevitabilmente a quanto accadutoĀ».

LEGGI ANCHE: Cagliari, orrore a Molentargius: impicca e massacra i cagnolini


L’appello: ā€œServono testimoniā€

L’obiettivo ora ĆØ fare luce sui fatti e identificare i responsabili. Per questo la garante lancia un appello diretto alla cittadinanza:

Chiunque abbia assistito ai fatti o sia in grado di fornire elementi utili ĆØ invitato a contattare gli uffici
šŸ“© garanteanimali@comune.cagliari.it
šŸ“ž 3440318565 (anche tramite chat e messenger)

«Aiutateci, aiutiamoci», è il messaggio che accompagna la richiesta. Non solo per individuare i colpevoli, ma per arginare una violenza che, se ignorata, rischia di diventare normalità.


Una ferita civile

L’episodio di Sant’Elia non ĆØ solo un caso isolato di crudeltĆ , ma una ferita che interroga l’intera comunitĆ . La violenza sugli animali, ricordano le istituzioni, ĆØ spesso un segnale di disagio più ampio e non può essere sottovalutata.

Denunciare, testimoniare, non voltarsi dall’altra parte: ĆØ da qui che passa la risposta collettiva. PerchĆ©, come sottolinea Cogoni, Ā«il silenzio rende tutti più deboliĀ».

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy