Cagliari non è mai stata così luminosa, eppure guardare la bolletta della luce oggi fa chiUO A scoperchiare il vaso di Pandora è Adiconsum Cagliari, che ha reso noti i nuovi dati ENEA sulla spesa energetica. Il quadro descritto dall’associazione dei consumatori non ha nulla di “rinfrescante”: per i cittadini del capoluogo e per l’intera Isola, il costo dell’energia elettrica è letteralmente raddoppiato rispetto al 2022. Un +100% che trasforma l’elettricità da bene primario a bene di lusso.
Il paradosso dei “vulnerabili” e il confronto europeo
Non va meglio per chi dovrebbe essere protetto. Adiconsum Cagliari sottolinea come la bolletta per i clienti cosiddetti “vulnerabili” abbia deciso di salire le scale a ritmo spedito: un incremento dell’8,1% solo nell’ultimo trimestre.
Il confronto con i vicini europei, evidenziato dall’associazione, è impietoso: in Italia paghiamo l’elettricità il doppio rispetto ai “cugini” francesi o spagnoli. Con queste cifre, la spesa totale di una famiglia media tra luce e gas rischia di sfiorare i 2mila euro annui. Una soglia critica che mette a dura prova la tenuta economica del territorio sardo.
Prigionieri del gas in una terra di vento
Il punto centrale sollevato da Adiconsum Cagliari riguarda però il beffardo destino della Sardegna. Siamo la terra del sole e del vento, risorse che ci rendono potenzialmente i primi produttori di energia pulita del Mediterraneo. Eppure, il prezzo finale resta incatenato al costo del gas.
La questione è complessa ma, come spiega l'associazione, drammaticamente semplice nella sua ingiustizia: non paghiamo per quello che produciamo e consumiamo localmente, ma per il prezzo del gas a cui la bolletta è indicizzata. In pratica, anche se la tua lampadina fosse alimentata dal vento di Capo Carbonara, la pagheresti come se fosse generata da una centrale a metano.
Un sistema da riformare
"Non è accettabile che una regione produttrice come la nostra sia vittima di meccanismi finanziari distanti dalla realtà produttiva", è il messaggio che arriva dagli uffici di Adiconsum. Se non si interviene sui criteri di indicizzazione, il sole e il vento continueranno a essere una ricchezza solo sulla carta, mentre nelle case dei cagliaritani continuerà a piovere il conto salato di un mercato che ignora la geografia.