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Cagliari, siluro al piano dell’Asl: “Meno Oss e infermieri al palo”

Il piano del personale pronto per essere approvato, fioccano le polemiche: “Scelte agghiaccianti, il sistema collasserà”
Paolo Rapeanu


Sanità, Uil Fpl: “Il piano del fabbisogno del personale dell’Asl di Cagliari va rivisto”


Il sindacato critica la proposta per il 2026: meno Oss, riduzione di alcune specialità mediche e numeri fermi per infermieri e professioni sanitarie. “Così il sistema rischia di collassare”

Il piano del fabbisogno del personale 2026 che l’Asl di Cagliari si prepara ad adottare solleva forti perplessità tra i rappresentanti della Uil Fpl Sardegna. Il sindacato parla apertamente di una proposta “agghiacciante”, sostenendo che invece di rafforzare il sistema sanitario si stia andando nella direzione opposta, con una riduzione di alcune figure professionali e nessun reale potenziamento degli organici.

A esprimere la preoccupazione sono il segretario generale della Uil Fpl Mimmo Foddis e il segretario regionale Massimo Marceddu, che hanno esaminato la proposta di rimodulazione dell’organico prevista per il prossimo anno.

Organici insufficienti

Secondo il sindacato, il piano non tiene conto delle difficoltà già presenti all’interno delle strutture sanitarie. La Uil Fpl evidenzia infatti una diminuzione degli operatori socio sanitari, una riduzione in alcune discipline mediche specialistiche e numeri invariati per infermieri e altre professioni sanitarie.

Una scelta che, secondo Foddis e Marceddu, rischia di aggravare una situazione già critica. Da tempo, sottolineano, arrivano segnalazioni da tutte le unità operative, sia ospedaliere sia territoriali, che denunciano carenze di personale e difficoltà nella gestione dei servizi.

Personale sotto pressione

Il sindacato mette in evidenza anche le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Il personale delle unità operative, spiegano i rappresentanti della Uil Fpl, è ormai stanco e logorato da carichi di lavoro e responsabilità sempre più pesanti.

Per questo motivo, aggiungono, sarebbe necessario un segnale forte in termini di rafforzamento degli organici. In una fase in cui si parla di processi di miglioramento e riorganizzazione della sanità, secondo il sindacato le scelte contenute nel piano non rispondono ai reali bisogni del sistema.

Il nodo delle strutture territoriali

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda l’avvio delle nuove strutture territoriali. Secondo la Uil Fpl, esiste il rischio che queste partano già con una dotazione di personale insufficiente.

In alternativa, temono i rappresentanti sindacali, per aprire i nuovi servizi si potrebbe arrivare a sottrarre personale alle strutture esistenti, indebolendo ulteriormente il sistema ospedaliero e quello territoriale già in difficoltà. Una prospettiva che il sindacato definisce inaccettabile.

La richiesta alla Asl e alla Regione

Per queste ragioni la Uil Fpl chiede alla direzione dell’Asl di Cagliari di rivedere l’impianto delle dotazioni organiche, prevedendo un incremento consistente del personale.

Allo stesso tempo il sindacato sollecita la Regione a vigilare con attenzione su quanto sta accadendo nella più grande azienda sanitaria della Sardegna. Secondo la Uil Fpl la situazione ha ormai i contorni di una vera emergenza, le cui conseguenze rischiano di ricadere non solo sui lavoratori ma anche sui pazienti.

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