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Cagliari, fanno razzia di borse e portafogli al Poetto: banda di algerini in manette

Quattro giovani, tutti ospiti del centro di Monastir, bloccati dai carabinieri. “Banda dello sdraio” sgominata
Paolo Rapeanu

Gruppo di giovani algerini arrestati a Cagliari dopo una serie di furti e tentati furti tra Poetto e Calamosca

Gruppo di algerini in manette a Cagliari per una serie di furti al Poetto e a Calamosca.

Il litorale del Poetto, con i suoi chilometri di sabbia bianchissima e il richiamo irresistibile delle prime giornate di sole primaverile, ĆØ tornato a popolarsi. Ma se per migliaia di cagliaritani e turisti il weekend ha rappresentato l’occasione per il primo relax stagionale, per le forze dell’ordine ĆØ stato il banco di prova di un piano di sicurezza che non ammette distrazioni. Ieri pomeriggio, proprio mentre la folla cercava un angolo di pace tra le onde, la collaborazione tra cittadini e istituzioni ha permesso di smantellare una piccola ma agguerrita banda di ladri da spiaggia.

L’operazione, condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cagliari e della Stazione di Stampace, non ĆØ stata solo un intervento di routine, ma il segnale chiaro di come il controllo del territorio sia giĆ  entrato nella fase di massima operativitĆ  estiva.

Cittadini sentinelle: il ruolo chiave della segnalazione

Il primo elemento di rottura nel piano dei malintenzionati non ĆØ arrivata da una telecamera, ma dagli occhi attenti di chi la spiaggia la vive con rispetto. Alcuni bagnanti, infatti, hanno notato qualcosa di anomalo: tre giovani si muovevano con un ritmo diverso rispetto a quello dei vacanzieri. Non cercavano il sole, ma osservavano con insistenza borse, zaini e indumenti lasciati incustoditi da chi era andato a fare una passeggiata o un bagno veloce.

Senza esitazione, è scattata la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112. La segnalazione precisa e tempestiva ha permesso alla centrale operativa di coordinare i militari già presenti in zona per i servizi di pattugliamento preventivo. È questa la "rete" che il Comando Provinciale sta promuovendo: una cittadinanza attiva che non si gira dall'altra parte e che diventa il primo baluardo contro l'illegalità.

L'inseguimento tra la folla e la tecnica della sdraio

Quando i Carabinieri sono giunti sul punto indicato, i tre sospettati — due giovani di 24 e 21 anni ospiti del centro di accoglienza di Monastir e un coetaneo senza fissa dimora — stavano giĆ  passando all'azione, impossessandosi della borsa di una signora cagliaritana. Il tentativo di fuga ĆØ stato immediato e disperato. Alla vista delle uniformi, i tre hanno cercato di dileguarsi correndo sulla sabbia, cercando di far perdere le proprie tracce tra la folla che affollava i lettini.

Ne ĆØ nato un breve ma concitato inseguimento a piedi, conclusosi con il blocco dei tre giovani da parte dei militari, che sono riusciti a immobilizzarli senza creare pericoli per i bagnanti presenti. Una volta messi in sicurezza, la ricostruzione della loro tecnica ha lasciato sorpresi gli inquirenti per la sua aaspregiudicata semplicitĆ : mentre un complice faceva da "scudo" aprendo o spostando una sdraio ripiegata per coprire la visuale, gli altri infilavano le mani nei borselli. Un paravento di tela usato come muro per celare il furto ai vicini di ombrellone.

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Il raggio d'azione dei controlli si ĆØ esteso ben oltre la spiaggia principale. Nel medesimo contesto operativo, infatti, i Carabinieri hanno rintracciato in via Tramontana un quarto uomo, un trentunenne algerino anch'egli residente a Monastir. Poco prima, l'individuo aveva colpito nella zona di Calamosca, sottraendo la borsa a una bagnante che si stava godendo il sole tra gli scogli.

Grazie alla rapiditĆ  degli accertamenti e al ritrovamento dei documenti ancora presenti all'interno della borsa, i militari hanno potuto restituire immediatamente il maltolto alla legittima proprietaria. Per le vittime, lo shock del furto subito ĆØ stato fortunatamente mitigato dalla notizia del recupero integrale dei propri effetti personali, permettendo loro di non rovinare del tutto una giornata che doveva essere solo di festa.

Un'estate sicura: il piano del Comando Provinciale

L'esito dell'operazione di ieri è solo il primo passo di una strategia più ampia. Per i tre responsabili del furto al Poetto sono scattate le misure restrittive: arresti domiciliari per i primi due e camera di sicurezza per il terzo, in attesa del rito direttissimo fissato per lunedì mattina davanti all'Autorità Giudiziaria.

Ma il messaggio che arriva dal Comando Provinciale di Cagliari ĆØ rivolto soprattutto alla comunitĆ . L'intensificazione dei servizi di controllo del territorio, disposta in vista del massiccio afflusso turistico dei prossimi mesi, mira a rendere il litorale un luogo inaccessibile ai predatori urbani. Pattuglie a piedi, moto e auto civetta continueranno a presidiare le aree balneari, ma la collaborazione dei cittadini — come dimostrato ieri — resta l'arma in più per garantire che l'unica cosa a essere "rubata" al Poetto sia solo qualche ora di meritato riposo sotto il sole.

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