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Cagliari, taxi introvabili e cittadini furiosi: saltano visite e meeting di lavoro

Tra attese infinite e licenze insufficienti, continuano a fioccare i problemi. Ennesima mozione in Comune: “Sì anche a un collegamento bus tra aeroporto e città”
Paolo Rapeanu

Taxi introvabili a Cagliari, poche licenze e telefonate a vuoto

Cagliari si riscopre bellissima, ambita dai turisti, ma incredibilmente difficile da attraversare. Quello che doveva essere un servizio essenziale a supporto della mobilità sostenibile, il taxi, si è trasformato in un “oggetto misterioso”. La cronaca cittadina degli ultimi mesi non è allegra: professionisti che saltano meeting di lavoro cruciali perché bloccati in aeroporto o in centro, e cittadini, spesso anziani, che vedono sfumare visite mediche prenotate da mesi per l’impossibilità di reperire un’auto in tempi ragionevoli.

Oggi le prove, fatte dalla nostra redazione con Radio Taxi 4 Mori e Taxi Rossoblù, le due principali compagnie cagliaritane. Richiesta di un’auto dal rione di San Benedetto: otto tentativi fatti, zero macchine arrivate. La musichetta d’attesa scelta da entrambe le realtà è bella, a tratti psichedelica, ma infinita. Dall’altra parte, nessun autista disponibile in una fascia oraria, la 13-14 di un feriale a Cagliari, tutt’altro che poco utilizzata da lavoratori, anziani o turisti.

Una replica? Non è arrivata, da parte della 4 Mori, nonostante una gentile richiesta fatta all’ex presidente Massimo Orrù. Riuscire a parlare con Roberto Ghiani, attuale numero 1 di una realtà pubblica – meglio ripeterlo, pubblica – per avere informazioni utili alla collettività, a Cagliari, non è così tanto semplice, a voler essere buoni.

Un'offerta "sistematicamente inadeguata"

Il problema non è solo una percezione dei cittadini infuriati, ma un dato di fatto messo nero su bianco nei palazzi della politica. Secondo la mozione 065/2026, depositata l'8 marzo 2026 presso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale dall'ex assessore al Traffico Alessio Mereu (FdI), la situazione è critica.

Il documento sottolinea come, a fronte di un sensibile incremento dei flussi turistici registrato dall'Autorità di Sistema Portuale, l'offerta di trasporto sia "sistematicamente inadeguata", specialmente nelle fasce orarie serali e notturne.

"Nonostante il servizio taxi sia considerato un supporto complementare fondamentale sia per i residenti che per le migliaia di visitatori, la realtà racconta di attese telefoniche interminabili e piazzole vuote. Con l'approssimarsi della stagione primavera/estate, il timore è che il sistema collassi definitivamente sotto il peso di migliaia di richieste inevase.

"Le ultime licenze sono state date nel 2004, da allora il mondo è cambiato e Cagliari è una città a tutti gli effetti turistica", spiega a Cagliari News Alessio Mereu. "Ecco perchè, a due anni di distanza dal mio intervento, l'attuale amministrazione non ha fatto nulla di concreto in tal senso. È ora di cambiare rotta, è assurdo che nel 2026 ci siano cittadini che non trovano un taxi o, addirittura, ristoratori che devono accompagnare in albergo, dopo cena, clienti turisti".

Il nodo delle licenze e i ritardi burocratici

La soluzione sembrerebbe a portata di mano, ma la burocrazia pare muoversi con la lentezza di un'auto intrappolata nel traffico dell'ora di punta. Il legislatore nazionale, con il D.L. 104/2023, ha concesso ai comuni capoluogo sede di aeroporti internazionali la possibilità di incrementare le licenze fino al 20%.

A Cagliari, la passata amministrazione aveva già tracciato la rotta con la delibera di Giunta n34 dell'8 febbraio 2024 promossa dall'allora assessore Alessio Mereu, prevedendo:

  • L'indizione di un concorso straordinario per 18 nuove licenze a titolo oneroso.
  • Di queste, 5 riservate a veicoli per il trasporto di persone con ridotte capacità motorie.
  • Il rilascio temporaneo di 10 licenze aggiuntive per grandi eventi e picchi turistici.

Tuttavia, queste disposizioni non hanno ancora trovato piena attuazione.

La proposta: un ponte bus tra città e aeroporto

Mentre si attende che i nuovi taxi scendano in strada, la politica prova a correre ai ripari proponendo alternative d'emergenza. La mozione impegna ufficialmente il sindaco e la Giunta a promuovere un tavolo di concertazione con l'assessorato regionale dei Trasporti e il Ctm.

L'obbiettivo è ambizioso quanto necessario: istituire una linea dedicata da e per l'aeroporto di Elmas con frequenze potenziate, capaci di garantire il servizio per tutta la durata dei voli, coprendo anche quegli arrivi notturni che oggi lasciano i viaggiatori nel limbo. In una città che punta tutto sul turismo e sulla qualità della vita, non si può più permettere che un appuntamento di lavoro o una visita medica diventino vittime di un centralino che squilla a vuoto.

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