Boom ricoveri per l’influenza al Policlinico di Monserrato
Il Pronto soccorso del Policlinico di Monserrato affronta una pressione senza precedenti. Negli ultimi giorni, lāafflusso di pazienti con sintomi influenzali ĆØ aumentato sensibilmente. La Sardegna rimane tra le regioni italiane più colpite dallāinfluenza stagionale, aggravando la carenza cronica di posti letto. Molti pazienti restano in barella in attesa di ricovero, causando rallentamenti nei reparti e difficoltĆ per il personale sanitario. Il problema coinvolge tutti gli ospedali isolani.
Pazienti anziani e fragili in prima linea
La maggior parte dei casi riguarda persone anziane e fragili, che presentano complicanze respiratorie e necessitano di ricovero nei reparti di area medica, giĆ sovraffollati. I medici sottolineano che la gestione dei pazienti influenzali coinvolge tutto lāospedale e non solo il Pronto soccorso, aumentando i rischi per tutti i degenti.
Raccomandazioni per ridurre la pressione sui reparti
Gli esperti raccomandano di recarsi al Pronto soccorso solo in presenza di sintomi respiratori gravi, come difficoltĆ respiratoria, febbre persistente o segni di sovra-infezioni. Le forme lievi possono essere gestite a casa con il supporto del medico di famiglia. Circa il 30% degli accessi riguarda pazienti over 75, mentre oltre la metĆ dei casi riguarda problematiche a bassa complessitĆ , trattabili fuori dallāospedale.
Il ruolo del vaccino antinfluenzale
Il Pronto soccorso non rappresenta sempre lāambiente più sicuro per gli anziani. La presenza di pazienti con patologie infettive aumenta il rischio di contagio in situazioni di sovraffollamento. Per questo, il vaccino antinfluenzale rimane lo strumento più efficace per proteggere le categorie più vulnerabili e ridurre il carico sui reparti.
Gestione dellāemergenza e attenzione continua
La direzione del Policlinico di Monserrato invita la popolazione a prestare attenzione: limitare gli accessi non necessari consente di garantire cure rapide e sicure a chi ne ha davvero bisogno. La campagna vaccinale resta attiva, offrendo una difesa concreta contro le complicanze influenzali e contribuendo a contenere il sovraffollamento in ospedale.