Gli ecologisti chiedono la bonifica delle aree Fluorsid inquinate
La bonifica delle aree Fluorsid inquinate continua a rimanere una promessa non mantenuta. A oltre cinque anni dalla conclusione del procedimento penale, nessun intervento concreto ha restituito sicurezza ambientale allāarea industriale di Macchiareddu, alla zona umida di Santa Gilla e alle campagne circostanti. I territori del Cagliaritano portano ancora i segni di un inquinamento grave, documentato da indagini giudiziarie e accertamenti tecnici.
Il procedimento giudiziario e gli obblighi
Nel luglio 2019 il Tribunale di Cagliari ha chiuso il procedimento con un patteggiamento che prevedeva lāobbligo di integrale bonifica ambientale. Lāaccordo ha evitato il dibattimento pubblico e ha escluso la costituzione di parte civile, ma ha imposto impegni precisi alla societĆ Fluorsid e ai dirigenti coinvolti. Quegli impegni, però, non hanno trovato attuazione concreta sul territorio.
Le dimensioni dellāinquinamento
Le indagini della Procura e del Corpo forestale hanno descritto uno scenario allarmante. Le attivitĆ industriali hanno prodotto contaminazioni dellāaria, del suolo e delle falde acquifere, con presenza di metalli pesanti, fluoruri e altri composti pericolosi. Gli accertamenti hanno collegato lāinquinamento anche agli allevamenti della zona, dove alcuni capi ovini hanno manifestato patologie gravi. I residenti hanno denunciato polveri invasive, odori acri e disturbi alle vie respiratorie.
I sequestri e le ammissioni
Nel maggio 2017 le autoritĆ giudiziarie hanno disposto sequestri e arresti nellāarea industriale. Le prime collaborazioni con la magistratura hanno portato alla scoperta di ulteriori discariche abusive di rifiuti industriali. La Regione Sardegna ha successivamente promosso controlli ambientali straordinari, con analisi nelle falde di Santa Gilla, per colmare ritardi accumulati negli anni.
Ordinanze e verifiche mancate
Nonostante gli obblighi assunti, la bonifica aree inquinate Fluorsid non ha preso forma. Il Corpo forestale ha certificato lāassenza di interventi e ha informato le autoritĆ competenti. Il sindaco di Assemini ha emanato, il 30 dicembre 2025, unāordinanza che impone alla Fluorsid la rimozione urgente dei rifiuti entro 180 giorni. Le relazioni tecniche della CittĆ metropolitana hanno descritto cumuli di materiali, alterazioni morfologiche e assenza di attivitĆ di caratterizzazione ambientale.
La pressione della societĆ civile
Il Gruppo dāIntervento Giuridico ha sollecitato accessi agli atti e verifiche sulle responsabilitĆ amministrative e ambientali. Le richieste hanno coinvolto ministeri, Regione, enti locali e autoritĆ giudiziarie. Nonostante ciò, il territorio attende ancora risposte concrete.