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Cimitero di auto tra i rifiuti, corrente rubata e operai in nero: sigilli a un’azienda di Masainas

Decine di carcasse d’auto semi interrate più rifiuti pericolosi, spunta anche un motocoltivatore rubato: i dettagli del blitz dei carabinieri
Paolo Rapeanu

Blitz dei carabinieri nelle campagne di Masainas: scoperti rifiuti illegali, operai irregolari e furto di elettricità



Controlli coordinati dei carabinieri nel Basso Sulcis
portano al sequestro di un’azienda agricola a Masainas: denunciate diverse violazioni ambientali e sul lavoro

Controlli straordinari nelle campagne del Basso Sulcis
Nelle ultime ore i Carabinieri hanno portato a termine un’ampia operazione di controllo nelle zone rurali del Basso Sulcis, con l’obiettivo di contrastare i reati ambientali e lo sfruttamento del lavoro nel comparto agricolo.


All’attività hanno partecipato i militari delle Stazioni di Giba, Nuxis, Santadi e Teulada, affiancati dai reparti specializzati del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari.

Fondamentale anche il supporto aereo dell’11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas, che ha garantito la sorveglianza dall’alto dell’area interessata.

L’azienda agricola al centro delle verifiche
L’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcuni terreni appartenenti a una società agricola situata nelle campagne di Masainas.

A gestirla, come emerso dal controllo dei documenti, un imprenditore agricolo di 53 anni.


Durante le verifiche i militari hanno riscontrato numerose irregolarità che hanno fatto emergere una situazione particolarmente grave sotto diversi profili.

Furto di energia e mezzo agricolo rubato
Il titolare sorpreso mentre utilizzava un collegamento illegale alla rete elettrica.
Nel corso dei controlli individuato un motocoltivatore risultato rubato a un altro agricoltore della zona. Questo elemento ha fatto scattare nei confronti dell’uomo anche l’accusa di ricettazione.

Un’enorme discarica abusiva nei terreni agricoli
La situazione più allarmante è però emersa sul piano ambientale. L’area agricola trasformata in una vasta discarica illegale, con la presenza di numerosi rifiuti speciali e pericolosi. Tra questi spiccavano circa sessanta carcasse di automobili abbandonate.


All’imprenditore sono state contestate diverse violazioni: scarichi fognari non autorizzati, gestione illecita di rifiuti, realizzazione di una discarica abusiva, combustione illegale di scarti e attività di autodemolizione svolta senza autorizzazioni.

Operai senza contratto e sanzioni
L’intervento dei militari dell’Ispettorato del lavoro ha inoltre accertato la presenza di due lavoratori completamente in nero, impegnati nelle serre della proprietà.
Per questa irregolarità è stata applicata una multa di oltre 8mila euro. Durante l’ispezione rilevata anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza privo delle autorizzazioni previste dalla normativa.

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Area sequestrata e indagini in corso
Al termine delle verifiche, l’intera area agricola e i materiali illeciti rinvenuti sono stati seqeustrati.

L’operazione rientra nel più ampio impegno dei carabinieri per la tutela del territorio. La collaborazione tra le stazioni locali e i reparti specializzati punta a rafforzare il contrasto non solo ai reati predatori e allo spaccio, ma anche alle violazioni ambientali e allo sfruttamento del lavoro, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente, la salute pubblica e i diritti dei lavoratori.

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