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Quartu, uccide il rivale investendolo con l’auto: arrestato 45enne nigeriano

L’uomo era fuggito a Berlino, ma è stato catturato dopo qualche anno di latitanza
Ennio Neri

Un arresto a Berlino per l’omicidio di Quartu

Si è conclusa questa mattina a Berlino la lunga latitanza di un 45enne di origini nigeriane, protagonista di un grave fatto di sangue avvenuto in Sardegna. L’arresto a Berlino per l’omicidio di Quartu segna un passaggio decisivo nella vicenda giudiziaria che ha scosso profondamente la comunità locale. La “Landespolizei” tedesca ha individuato e bloccato l’uomo grazie a una stretta sinergia con i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cagliari e con il supporto del R.O.S., attivando i canali di cooperazione internazionale “Sirene”.

Il mandato d’arresto europeo

La Procura Generale presso la Corte d’Appello di Cagliari aveva emesso un mandato d’arresto europeo nei confronti del 45enne. L’uomo deve espiare una pena definitiva di 11 anni, 6 mesi e 6 giorni di reclusione. La Corte d’Assise d’Appello di Cagliari ha reso irrevocabile la condanna con la sentenza del 31 gennaio 2025, mettendo la parola fine al percorso processuale. Le autorità italiane hanno continuato a cercarlo senza sosta, nonostante la fuga all’estero.

Il delitto di Quartu

L’arresto a Berlino per l’omicidio riporta alla memoria quanto accaduto il 3 maggio 2021 a Quartu. Secondo le indagini condotte dai carabinieri dell’Arma locale, una lite violenta per futili motivi aveva acceso la tensione tra due connazionali. Il 45enne era salito a bordo della propria auto e aveva travolto volontariamente un uomo di 36 anni durante una manovra in retromarcia, causandone la morte immediata. L’episodio aveva generato sgomento e dolore, con manifestazioni pacifiche organizzate nei giorni successivi per chiedere giustizia.

La fuga e le indagini

Dopo i fatti, l’uomo aveva lasciato l’Italia nel tentativo di sottrarsi alla giustizia. Gli investigatori non hanno mai interrotto l’attività di ricerca. Attraverso un costante scambio informativo con le autorità estere, i carabinieri hanno seguito le tracce del latitante fino alla Germania. Il coordinamento internazionale ha permesso di localizzarlo a Berlino e di pianificare l’intervento conclusivo.

Cooperazione internazionale decisiva

L’arresto a Berlino per l’omicidio di Quartu dimostra l’efficacia della cooperazione tra forze di polizia europee. L’azione congiunta tra Arma dei Carabinieri, R.O.S. e polizia tedesca ha garantito l’esecuzione di una sentenza definitiva, rafforzando il principio che nessuna fuga può cancellare una responsabilità penale.

Giustizia dopo anni

Con l’arresto, la vicenda entra in una nuova fase. Le autorità procederanno ora con le formalità previste per la consegna dell’uomo all’Italia. La comunità di Quartu e i familiari della vittima vedono riconosciuto il lavoro svolto in anni di indagini e attendono l’esecuzione della pena come segno concreto di giustizia.

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