Alberghi extralusso quasi tutti prenotati a Cagliari per l’America’s Cup
Prenotazioni quasi esaurite tra Cagliari e l’hinterland, con il 92% degli alberghi extralusso già occupati in vista delle regate preliminari dell’America’s Cup in programma a maggio. Il dato è stato reso noto dall’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
Due strutture prese così, a caso? Eccole: a Palazzo Tirso ci sarà New Zealand, mentre a Palazzo Boyl uno degli sponsors principali, l’italiana Ferrarelle.
L’investimento complessivo ammonta a sette milioni di euro, ma – ha spiegato l’assessore – una parte significativa sarebbe già recuperata grazie al gettito Iva. “Per le casse della Regione il ritorno sarà consistente”, ha sottolineato, evidenziando come le prenotazioni abbiano registrato un’impennata già all’indomani dell’annuncio ufficiale. I team partecipanti, infatti, hanno riservato intere strutture alberghiere, in alcuni casi anche più di una, mentre cresce l’interesse di sponsor e grandi aziende internazionali. Attesa inoltre una presenza senza precedenti di maxi yacht, alcuni superiori ai 100 metri.
Sul fronte organizzativo, saranno installati oltre dodici maxi schermi. L’inaugurazione il 21 maggio alle 17 al Bastione di Saint Remy, con l’esecuzione degli inni nazionali, seguita da corteo e taglio del nastro del villaggio.
La giornata proseguirà con la presentazione dei team, mentre le regate si svolgeranno in una fascia oraria pomeridiana.
La copertura dell’evento sarà garantita anche dall’alto, con tre elicotteri e circa quaranta droni impegnati nelle riprese.
Non mancano tuttavia le criticità legate ai cantieri della metropolitana. «L’avvio dei lavori a marzo, dopo anni di ritardi, senza possibilità di rinvio, rappresenta un rammarico per la Regione e per il Comune», ha spiegato Cuccureddu. La presenza del cantiere comporterà infatti una separazione tra il villaggio, il porto e l’area di via Roma, con tre varchi di collegamento che si auspica possano garantire adeguati flussi in sicurezza.
L’evento rappresenta anche un banco di prova in prospettiva futura. In caso di vittoria di Luna Rossa, ha ricordato l’assessore, ci sarebbero due anni di tempo per adeguare le infrastrutture in vista di una possibile edizione dell’America’s Cup a Cagliari. Intanto, i rapporti con il team neozelandese risultano migliorati, anche se resta esclusa l’ipotesi che la finale possa disputarsi in casa di un avversario.