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Salvò l’amico nel mare di Arbus: il 15enne Inerio Vacca nominato Alfiere della Repubblica

Il presidente Mattarella conferisce l’attestato d’onore al giovane sardo per il gesto eroico
Ennio Neri

Il Quirinale accende i riflettori su un gesto di eroismo purissimo che arriva direttamente dalle coste della Sardegna. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di Alfiere della Repubblica a giovani che si sono distinti per senso civico e altruismo nel corso del 2025. Tra i protagonisti di questa edizione spicca il nome di Inerio Vacca, residente ad Arbus, premiato per aver dimostrato un coraggio e una lucidità fuori dal comune durante un’emergenza estiva.

Il salvataggio eroico nelle acque della Sardegna

La storia di Inerio, nato nel settembre 2010, racconta un momento di drammatica intensità trasformato in miracolo grazie al sangue freddo. Mentre si trovava al mare, il ragazzo ha assistito a una scena terribile: un suo amico, dopo un tuffo, non è più riemerso cosciente, restando privo di sensi in acqua. Senza alcuna esitazione e nonostante la giovane età, Inerio si è tuffato per raggiungere il compagno. Con una forza d’animo sorprendente, ha trascinato l’amico fino alla riva e ha iniziato immediatamente le manovre di primo soccorso, riuscendo a rianimarlo prima dell’arrivo dei medici. Il Capo dello Stato ha voluto premiare proprio questo “radicamento dei valori della solidarietà” e il profondo rispetto per la vita umana dimostrato dal quindicenne arburese.

Sperimentare e comunicare la solidarietà: il tema del 2025

L’edizione di quest’anno ruota attorno al tema “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Il Presidente Mattarella ha sottolineato come gli adolescenti siano spesso vittime di luoghi comuni che li descrivono come distanti dall'impegno sociale. La realtà, rappresentata dai nuovi Alfieri, racconta invece una generazione capace di empatia e partecipazione attiva. Per questi ragazzi, la solidarietà non è un concetto astratto, ma un’azione a colori. Sostenere un compagno fragile, curare l'ambiente o, come nel caso di Inerio, trasformarsi in soccorritori pronti a tutto. Questi gesti costruiscono un mosaico di giovani volontari e cittadini consapevoli che migliorano la coesione della nostra società.

Dalle fragilità ai punti di forza: i nuovi Alfieri

Oltre al coraggio fisico, gli attestati premiano anche chi ha saputo trasformare la disabilità in una risorsa o chi utilizza la scrittura per sensibilizzare i coetanei. Mattarella ha assegnato anche quattro targhe collettive a classi che hanno abbattuto le barriere della discriminazione. Creando ambienti scolastici accessibili a tutti. Rendere visibile questo patrimonio di altruismo serve a incoraggiare altri giovani a seguire modelli positivi di convivenza civile. Inerio Vacca, con la sua medaglia e il suo diploma, torna ora nella sua Arbus non solo come un eroe locale. Ma come un simbolo nazionale di quella solidarietà "contagiosa" che il Quirinale vuole promuovere per affrontare le sfide del futuro.

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