Uniti gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero: c’è il via libera della Regione
Uniti gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero: c’è il via libera della Regione. La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, ha approvato il documento “Integrazione Industriale degli Aeroporti Sardi. Term Sheet – Holding”, che contiene i principali termini economici e contrattuali, condivisi da Regione, CCIAA di Cagliari-Oristano, F2i Ligantia S.p.A. e Fondazione di Sardegna.
Tutte realtà che regoleranno l’eventuale partecipazione regionale all’operazione di integrazione tra le società che gestiscono gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.
Il progetto di integrazione tra gli aeroporti punta a rafforzare il sistema aeroportuale della Sardegna con una holding di coordinamento che permetta agli scali di operare come un unico sistema integrato.
L’obbiettivo dichiarato è rafforzare il sistema aeroportuale, aumentare le rotte, attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo turistico e la mobilità dell’isola.
Il progetto rappresenta anche il presupposto per ottenere il riconoscimento della rete aeroportuale ministeriale, istituto previsto dalla normativa europea e nazionale.
Il percorso prevede la predisposizione di un piano industriale integrato e la successiva presentazione della richiesta al Ministero per designazione ufficiale della rete aeroportuale Sardegna.
Una volta ottenuto il decreto ministeriale, il sistema aeroportuale potrà operare nella pianificazione delle tariffe, degli investimenti e dello sviluppo del traffico aereo.
Con l’obbiettivo di riorganizzare le partecipazioni strategiche nel settore del trasporto aeroportuale e individuare il modello più efficace per sostenere gli investimenti necessari allo sviluppo del sistema, la Regione ha preliminarmente richiesto uno studio specialistico sulle partecipate del settore.
L’assessora dei Trasporti ha riferito che la Direzione generale dei trasporti ha affidato a un advisor con specifiche competenze l’incarico per l’analisi multidisciplinare. Lo studio, completato nel dicembre 2025, ha valutato i profili economici, finanziari e giuridici dell’operazione, tenendo conto della normativa vigente, della sostenibilità finanziaria e della compatibilità con i principi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa. Anche sulla base dei risultati di questa analisi, la Regione, CCIAA di Cagliari-Oristano, F2i Ligantia S.p.A. e Fondazione di Sardegna hanno condiviso i contenuti del Term Sheet.
Il progetto non prevede la vendita degli aeroporti, ma l’integrazione industriale degli scali sardi in un unico sistema coordinato.
Confermato l’ingresso della Regione Sardegna nella holding di coordinamento che consentirà di partecipare direttamente alla governance del sistema aeroportuale. La presenza pubblica resta quindi centrale anche nella futura configurazione societaria, con il coinvolgimento della Camera di Commercio e degli altri soci istituzionali.
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Il documento prevede inoltre specifiche materie riservate sulle decisioni strategiche, che richiedono il consenso dei soci pubblici.
Inoltre, non sarà possibile chiudere uno degli aeroporti senza il voto favorevole dei soci.
Ancora: non potrà essere deciso lo spostamento della sede della holding fuori dalla Sardegna senza il consenso della Regione e degli altri soci istituzionali. Si tratta di garanzie volte ad assicurare che le scelte strategiche continuino a tenere conto delle esigenze di mobilità e sviluppo dell’isola.
L’obbiettivo condiviso è quello di addivenire alla firma degli accordi vincolanti entro il 30 settembre 2026, a condizione che siano soddisfatte le applicabili condizioni previste.