Benzina in Sardegna, prezzi rialzati da giorni: così viene evitato il taglio dell’accisa
Sul fronte della benzina e in attesa dell’applicazione del taglio dell’accisa disposto ieri dal governo si registra anche oggi una nuova ondata di rincari su tutta la rete regionale.
Il prezzo medio del gasolio in modalità self ha raggiunto in Sardegna 2,117 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,881 euro/litro. Lo afferma Adiconsum Sardegna sulla base dei dati Mimit.
“Le compagnie petrolifere non hanno perso tempo ritoccando al rialzo i listini alla pompa prima che scattasse il taglio delle accise – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Con l’applicazione della misura fiscale varata ieri dal governo pari ad una riduzione.
Considerata l’Iva, il prezzo medio del diesel scenderà in Sardegna a 1,873 euro al litro, quello della verde a 1,637 euro/litro, con un risparmio da circa 12 euro sul pieno.
Una misura che, tuttavia, avrà una durata di soli 20 giorni, e non interviene in modo strutturale sull’eccessivo peso della tassazione sui carburanti.
Richiesta ribadita: "Il Governo deve istituire in via permanente il sistema di accisa mobile”.
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“In questo delicato momento è fondamentale vigilare sull'applicazione del decreto, sono positivi i controlli sulla rete annunciati oggi da Mimit e Mef e le multe".
"Adiconsum Sardegna farà la sua parte ed è pronta a denunciare alle competenti autorità quei marchi petroliferi che non trasferiranno totalmente il taglio delle accise sui prezzi finali praticati ai consumatori – avverte Vargiu – Al tempo stesso invitiamo gli automobilisti a segnalarci andamenti anomali dei listini di benzina e gasolio, e ricordiamo loro che è possibile individuare gli impianti con i prezzi più convenienti sul territorio attraverso il sito dell’Osservatorio carburanti del Mimit”.