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Stop agli abusi edilizi e svolta col turismo internazionale, il piano di rinascita di Molentargius

Il parco incastonato tra Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius “pensa” in grande: i dettagli
Paolo Rapeanu

Molentargius, il Piano del Parco segna una nuova visione tra tutela e sviluppo

ƈ stato presentato, nella sede del Parco naturale regionale Molentargius-Saline di Cagliari, il nuovo Piano del Parco, strumento operativo destinato a guidare la gestione e la pianificazione di uno dei sistemi ambientali più rilevanti del Mediterraneo. L’incontro si ĆØ svolto nella Sala Helmar Schenk dell’edificio Sali Scelti, alla presenza delle istituzioni regionali e locali e dei tecnici che hanno contribuito alla sua definizione.

Ad aprire i lavori ĆØ stata l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi: “Un progetto che tiene insieme tutela e sviluppo, memoria e futuroā€.

Il Piano rappresenta il risultato di un percorso tecnico e amministrativo lungo e articolato, fondato su solide basi scientifiche e confronto costante con il territorio.

Parco di Molentargius, un modello di pianificazione dinamica

Accanto a lei, l’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda ha evidenziato come Molentargius rappresenti ā€œun esempio di pianificazione capace di leggere e accompagnare le trasformazioniā€.

Il Parco, infatti, ĆØ un sistema in cui processi naturali e intervento umano convivono in equilibrio.

Il Piano introduce una nuova organizzazione territoriale basata su tre macro-ambiti: aree di tutela naturalistica, aree di fruizione sociale e aree di connessione. Una zonizzazione che mira a coniugare protezione degli habitat e accessibilitĆ , garantendo allo stesso tempo uno sviluppo compatibile.

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Un patrimonio unico da governare

Con i suoi circa 1600 ettari, il compendio di Molentargius integra ecosistemi di acqua dolce e salata e ospita habitat di straordinario valore. Riconosciuto a livello internazionale nell’ambito della Convenzione di Ramsar, il Parco ĆØ uno dei principali siti europei per sosta e nidificazione, con oltre 120 specie.

Durante la presentazione sono stati illustrati anche gli strumenti operativi del Piano: norme tecniche, vincoli, destinazioni d’uso e azioni per la valorizzazione delle saline e la fruizione sostenibile. Un quadro organico che supera una gestione storicamente frammentata.

Verso una nuova fase operativa

Il presidente del Parco, Stefano Secci, ha parlato di ā€œun quadro unitario, certo e condivisoā€, capace di mettere a sistema le esperienze maturate negli ultimi anni e di rilanciare i progetti giĆ  avviati.

Il Piano, ha ribadito Laconi nelle conclusioni, rappresenta una vera strategia di sistema: dalla filiera del sale al turismo ambientale, fino alla ricerca scientifica, le prospettive di sviluppo si intrecciano con la tutela della biodiversitĆ . Il Molentargius si conferma cosƬ un’infrastruttura ecologica strategica per l’area vasta di Cagliari, modello avanzato di integrazione tra ambiente, cittĆ  e comunitĆ .

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