Da Cagliari alla Danimarca tra farina e pala, addio al pizzaiolo Giuseppe Cabras: “Ciao gigante buono”
La scomparsa improvvisa del 49enne lascia un vuoto incolmabile tra Cagliari e lโhinterland. Dai locali storici di via Garibaldi alle nuove avventure allโestero: il ricordo di amici e colleghi.
Cagliari si รจ svegliata con un peso sul cuore. La notizia della scomparsa di Giuseppe Cabras, 49 anni, si รจ diffusa rapidamente tra le strade della cittร e della provincia, rimbalzando sui social network in un coro unanime di dolore e incredulitร . Giuseppe non era solo un professionista stimato, ma un uomo capace di lasciare il segno ovunque la vita lo avesse portato: dalla Sardegna fino ai paesi freddi della Danimarca, portando sempre con sรฉ il calore della sua terra e il profumo della sua pizza.
Una vita tra sicurezza e gastronomia
La storia di Giuseppe รจ quella di un uomo che non ha mai avuto paura di reinventarsi. Molti a Cagliari lo ricordano ancora con la sua stazza imponente e il sorriso rassicurante mentre svolgeva il lavoro di vigilante e addetto alla sicurezza. Erano gli anni Novanta, un’epoca diversa per la movida cagliaritana, e Giuseppe era un punto di riferimento.
"Nel 1995 era il buttafuori nella storica sala giochi di via Garibaldi," ricorda con commozione un amico dโinfanzia. "Poi ci siamo rincontrati all'ospedale militare della Maddalena durante il servizio di leva. Mitico Peppone, fai un buon viaggio".
Proprio questa sua fisicitร , unita a unโindole profondamente gentile, gli era valsa il soprannome di "Gigante Buono". Chi lo conosceva sapeva che dietro quell'aspetto fiero si nascondeva un cuore d'oro, sempre pronto a una parola di conforto o a una risata contagiosa.
Dall'Alberghiero di Pula al successo all'estero
Ma la vera passione di Giuseppe era l'arte bianca. Un talento coltivato con dedizione sin dai tempi della scuola. Aveva studiato all'Istituto Alberghiero di Pula, dove aveva stretto legami che sono durati una vita intera. "Abbiamo studiato insieme, condiviso sogni e fatiche tra i banchi e le cucine," scrivono i suoi ex compagni di classe, oggi chef e ristoratori affermati che lo piangono come un fratello.
Dalla Sardegna, Giuseppe aveva deciso di spiccare il volo. La sua maestria con farina e pala lo aveva portato in Danimarca, dove si era fatto apprezzare come "super pizzaiolo". Un ambasciatore del gusto sardo che aveva saputo conquistare il nord Europa con la qualitร del suo lavoro e la sua professionalitร impeccabile.
Il cordoglio di colleghi e amici
Il muro di Facebook di Giuseppe รจ diventato in poche ore un memoriale a cielo aperto. I messaggi arrivano da ogni parte del mondo, segno di una vita vissuta intensamente e di un'amicizia che non conosceva confini geografici.
- Il ricordo dei colleghi: "Un professionista serio, un collega leale e un super pizzaiolo. Lavorare con te era un onore e un divertimento."
- Lโaffetto degli amici: "Cagliari perde un pezzo di storia della sua gioventรน. Eri la sicurezza fatta persona, in tutti i sensi."
La sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, a cui va il pensiero di tutta la comunitร , ma in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. Giuseppe Cabras se ne va a 49 anni, nel pieno della sua maturitร umana e professionale, lasciando perรฒ un'ereditร fatta di sorrisi, dedizione al lavoro e una gentilezza rara.