Pinuccio Sciola dieci anni dopo tra eventi e pietre sonore
Il tempo non scalfisce la potenza creativa di un uomo che ha saputo leggere l’anima profonda della terra. Pinuccio Sciola dieci anni dopo la sua scomparsa continua a influenzare il panorama culturale internazionale attraverso un’eredità che genera ancora oggi movimento, idee e nuova creatività. La Sardegna si prepara a celebrare questo importante anniversario con una serie di appuntamenti che mettono al centro San Sperate, il “paese museo” che l’artista trasformò in un laboratorio a cielo aperto. Le istituzioni e la Fondazione Sciola coordinano un programma intenso per mantenere viva la traccia di un genio che ha rivoluzionato il concetto di materia.
Il ricordo ufficiale e il festival Sant’Arte
Il calendario delle celebrazioni scatta ufficialmente mercoledì 13 maggio, data che segna l’esatto anniversario della morte. Alle 18.30, l’aula consiliare del Comune di San Sperate ospita un incontro pubblico con il sindaco e i rappresentanti della Fondazione per un omaggio istituzionale e affettivo. Pochi giorni dopo, venerdì 15 maggio, la sala riunioni della Fondazione di Sardegna a Cagliari accoglie la presentazione di Sant’Arte. Il festival di arti visive e performative, giunto a una nuova edizione dal titolo “Connessioni urbane”, animerà le strade di San Sperate dal 29 al 31 maggio, confermando la vocazione del paese come crocevia di linguaggi artistici contemporanei.
Lo sguardo dei fotografi e la grafica del ricordo
L'estate artistica sestese trova il suo fulcro nel Giardino Sonoro, il museo all’aperto dove le sculture di Sciola dialogano con la natura. Dal 29 maggio, gli spazi del giardino ospitano la mostra fotografica di Cristian Castelnuovo intitolata "Lo sguardo su Sciola". L'esposizione cattura l'essenza dell'uomo e dell'artista, restando visitabile per tutta la stagione estiva. Parallelamente, il ristorante Ada di San Sperate accoglie il 22 maggio le grafiche di Riccardo Pisanu, un altro tassello visivo che esplora l'immaginario scioliano attraverso nuovi codici estetici. In questa occasione, gli organizzatori illustreranno i dettagli di un progetto grafico molto particolare nato proprio per il decennale.
Un logo che unisce memoria e futuro
Per celebrare degnamente Pinuccio Sciola dieci anni dopo, la Fondazione ha ideato un simbolo iconico: il logo Dexi. Questa parola, che in lingua sarda significa "dieci", accompagna una "X" stilizzata che l'autore ha estrapolato direttamente da un'opera del Maestro. Il segno grafico non rappresenta una semplice decorazione, ma incarna una traccia viva del gesto di Sciola sulla pietra. La X richiama la firma dei contadini, il mondo rurale da cui l'artista proveniva, ma simboleggia anche un incrocio tra passato e futuro. Questo simbolo caratterizzerà ogni iniziativa del 2026, trasformando l'assenza fisica del Maestro in una presenza grafica e concettuale costante.
Solidarietà nel nome dell'arte
L'omaggio a Sciola tocca anche l'ambito sociale. Sabato 6 giugno, il Giardino Sonoro apre le porte al Rotary Club di Cagliari e all'associazione "Giornoxgiorno" per una serata di beneficenza. L'evento unisce musica e natura con uno scopo nobile: raccogliere fondi per l'acquisto di pompe infusionali destinate all'Hospice di Cagliari. Questa iniziativa riflette i valori di accoglienza e umanità che hanno contraddistinto l'intera vita di Pinuccio. Chi visita oggi i luoghi del Maestro ritrova la sua energia nei suoni delle pietre e nella vitalità di una comunità che non smette di onorare il suo cittadino più illustre, mantenendo intatto quel legame indissolubile tra terra, arte e spirito.