A pesca di rifiuti a Quartu: pulizia fondali a Sant’Andrea
A pesca di rifiuti a Quartu: pulizia dei fondali a Sant’Andrea. Il mare della Sardegna combatte ogni giorno contro l’invasione dei macro rifiuti, una minaccia silenziosa che mette a rischio la biodiversitĆ dei nostri ecosistemi. Per contrastare questo fenomeno, la cittĆ di Quartu Sant’Elena si prepara a ospitare un evento di grande impatto civico. L’iniziativa A pesca di rifiuti a Quartu: pulizia fondali a Sant’Andrea, in programma per sabato 16 maggio, trasforma i pescatori sportivi in veri custodi dell’ambiente marino. Il progetto gode del sostegno del Comune di Quartu e della Fondazione di Sardegna, unendo le forze per l’obiettivo comune della tutela del litorale.
Un’azione concreta nel cuore di Sant’Andrea
La zona scelta per l’intervento riveste un valore storico e naturalistico inestimabile. I volontari opereranno nelle acque antistanti la localitĆ Sant’Andrea, un tratto di costa che ospita la celebre Torre e i resti della Villa Romana. Nonostante la bellezza del contesto, circondato dalla macchia mediterranea, l’area soffre pesantemente per l’abbandono di rifiuti antropogenici. L’evento mira a ripulire i fondali proprio dove la pressione dei bagnanti risulta più elevata, restituendo decoro a uno degli angoli più frequentati dai cittadini e dai turisti.
La tecnica del recupero in apnea
L'associazione Isula Fishing Club Sardegna adotta una metodologia precisa per la raccolta dei detriti. I partecipanti entreranno in acqua a nuoto seguendo la formula federale FIPSAS: in apnea, i subacquei individueranno i rifiuti sul fondo e li riporranno in appositi retini agganciati alle boe di segnalazione. Questo sistema permette di intervenire con delicatezza sull'ecosistema senza l'ausilio di mezzi a motore pesanti. Al termine della mattinata, il personale addetto accumulerĆ il materiale raccolto in aree dedicate, pronte per lo smaltimento concordato con il servizio di igiene urbana comunale.
Scienza e monitoraggio dei rifiuti
L'attivitĆ di pulizia non si limita alla rimozione della spazzatura, ma assume una valenza scientifica internazionale. Un team di biologi marini monitorerĆ ogni fase del clean-up, catalogando tipologia, quantitĆ e distribuzione dei materiali recuperati. Questo studio servirĆ a valutare l'impatto reale dell'inquinamento sulle specie locali e si inserisce nei progetti europei Remedies e AZA4ICE. La presenza degli scienziati garantisce un'analisi approfondita che trasforma una giornata di volontariato in un prezioso database per la salvaguardia della sanitĆ territoriale marina.
Il ritorno alla libertĆ della tartaruga Caretta Caretta
Il momento più emozionante della manifestazione coinciderà con la liberazione di una tartaruga marina. L'esemplare di Caretta Caretta, simbolo della lotta contro la plastica negli oceani, tornerà finalmente nel suo habitat naturale dopo un lungo percorso di riabilitazione. L'animale aveva ingerito frammenti di plastica, una causa di morte purtroppo comune tra le specie marine. La sua rinascita rappresenta il messaggio di speranza più forte per la cittadinanza e per la Generazione Z, attivamente coinvolta nell'iniziativa anche attraverso premi speciali per i partecipanti più giovani.
Un piano strategico per il turismo green
Il ViceSindaco e Assessore all'Ambiente, Tore Sanna, sottolinea come l'evento rientri in una visione più ampia di sviluppo costiero. Quartu punta infatti a diventare un punto di riferimento per il turismo ambientale del Sud Sardegna, valorizzando i suoi 25 chilometri di litorale tra laguna e montagna. La collaborazione con partner come Cittadinanza Attiva OIKOS rafforza il legame tra istituzioni e volontariato. Dimostrando che la cura del territorio richiede un impegno corale. La partecipazione rimane gratuita e aperta a tutti, invitando ogni cittadino a diventare protagonista del cambiamento per un mare più pulito e sicuro.