Oltre 3.700 famiglie sostenute tra spesa, bollette e vestiario: il report di aprile della Fondazione Domus de Luna fotografa l’impegno costante nel territorio sardo.
Il mese di aprile si è concluso lasciando dietro di sé non solo il ricordo delle festività pasquali, ma un segnale tangibile di rinascita per migliaia di persone nel Cagliaritano. Attraverso l’iniziativa "Abbracci di Speranza", la Fondazione Domus de Luna ha confermato il suo ruolo di pilastro nel supporto sociale, trasformando i numeri in gesti concreti di vicinanza e dignità.
I numeri dell'emergenza e del supporto
I dati raccolti nell'ultimo periodo rivelano una realtà complessa che vede la Fondazione impegnata su più fronti. Ad oggi, sono 3.722 le famiglie attive che usufruiscono dei servizi, per un totale di 9.977 persone assistite. Un dato particolarmente sensibile riguarda i minori: sono infatti 1.811 i bambini e ragazzi che rientrano nella rete di protezione di Domus de Luna.
La distribuzione geografica degli interventi vede il Comune di Cagliari come epicentro del bisogno, con 2.150 famiglie (pari al 54,87% del totale), seguito da Quartu Sant'Elena (12,82%) e Monserrato (6,19%). Complessivamente, l'azione dell'Ente del Terzo Settore raggiunge oltre 30 comuni dell'hinterland.
Alimentazione, Energia e Vestiario: un aiuto a 360 gradi
L'impegno dei volontari e degli operatori non si limita alla distribuzione di beni alimentari, sebbene questa resti una colonna portante:
- Alimenti: 3.201 famiglie (8.604 persone) ricevono regolarmente pacchi spesa.
- Contrasto alla povertà energetica: 1.348 famiglie ricevono supporto combinato per spesa ed energia, mentre 128 sono sostenute specificamente per il pagamento delle utenze.
- Vestiario: Oltre 1.200 nuclei familiari beneficiano della distribuzione di abiti e calzature.
Dall'inizio del 2023, i numeri complessivi sono imponenti: oltre 92.000 pacchi famiglia, più di 5.300 pasti caldi erogati e circa 6.700 bombole distribuite per far fronte alle necessità domestiche.
Oltre l'assistenza: il valore della dignità
"Non ci siamo fermati, volontari instancabili e operatori sempre in prima linea", scrive Eleonora Moi della Fondazione. Durante la Pasqua, la distribuzione di uova di cioccolato, colombe e torroncini ha voluto garantire che "nessuno restasse senza un momento di dolcezza", ricordando che la missione va oltre il semplice aiuto materiale. Insieme alla speranza, l'obiettivo dichiarato è quello di coltivare quotidianamente rispetto e vicinanza.
Aprile è andato, portando con sé la Pasqua e alimentando una speranza vera di cambiamento e rinascita per tutte le famiglie che hanno fatto la fila per la spesa, l’uovo, un abbraccio.
Noi non ci siamo fermati, volontari instancabili e operatori sempre in prima linea.
Abbiamo festeggiato insieme a chi aveva più bisogno, distribuendo uova di cioccolata, colombe e torroncini, perché nessuno restasse senza un momento di dolcezza.
I numeri raccontano una parte della storia.
Il resto lo costruiamo ogni giorno; insieme alla speranza, coltiviamo dignità, rispetto e vicinanza.