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Dal razzismo per l’abito sardo alla laurea a Cagliari: “Ecco la mia rivincita”

Dalla Spagna e Repubblica Dominicana alla Sardegna, Mariellis è diventata un simbolo contro i pregiudizi. Insultata alla Festa di Sant’Efisio, è andata oltre e ha conquistato la coroncina d’alloro
Paolo Rapeanu

Dall’incubo razzismo alla gioia per la laurea a Cagliari

La laurea come rivincita al razzismo a Cagliari: la storia di Mariellis

In primo luogo, occorre sottolineare come il percorso accademico di Mariellis F. Rosario, dalla Spagna e Repubblica Dominicana alla Sardegna, sia diventato un autentico simbolo di riscatto contro ogni pregiudizio. Infatti, in un’epoca in cui l’iter universitario viene spesso ridotto a una sterile corsa contro il tempo, emergono storie esemplari che restituiscono alla corona d’alloro il suo significato più profondo: vale a dire, quello di un traguardo umano.

“Oggi non festeggio solo una laurea: festeggio la mia rivincita”. Conseguentemente, con queste parole cariche di emozione, Mariellis ha accolto la proclamazione della sua Laurea Triennale in Lingue e Comunicazione. In tal modo, ha suggellato un capitolo di vita scritto interamente con la forza della determinazione.

Un ponte culturale tra Madrid e la Sardegna

Bisogna considerare che il viaggio di Mariellis non è iniziato tra le aule universitarie ma, al contrario, ha attraversato oceani e culture. Nello specifico, essendo nata a Madrid e cresciuta tra la solarità di Santo Domingo e la Spagna, la giovane ha scelto infine la Sardegna come propria casa.

Proprio per questo, il suo desiderio di appartenenza l'ha portata a compiere un gesto di grande valore simbolico, ovvero sfilare con l’abito tradizionale sardo oristanese. Tuttavia, tale omaggio alla cultura locale ha purtroppo scatenato reazioni contrastanti. Di conseguenza, Mariellis si è trovata a dover affrontare critiche feroci ed episodi di razzismo; insomma, attacchi che avrebbero potuto spingere chiunque a chiudersi in se stesso.

Le sfide del percorso accademico in una nuova lingua

Oltre a ciò, Mariellis ha dovuto abbattere anche pesanti barriere didattiche. Difatti, intraprendere un percorso in Lingue e Comunicazione partendo da studi svolti all'estero ha significato colmare lacune pregresse. Ciononostante, sebbene le difficoltà linguistiche non siano state poche, la sua passione per la scoperta l'ha guidata costantemente.

D’altronde, scegliere la comunicazione non è stato un caso: anzi, per lei le parole sono strumenti per costruire ponti. Pertanto, la sua carriera universitaria può essere definita come una vera palestra di resistenza.

Dare voce agli invisibili: una tesi sull'immigrazione

Infine, il culmine del suo percorso si è concretizzato in un lavoro di ricerca che parla di attualità. Per quanto riguarda la tesi, Mariellis ha analizzato il fenomeno dell'immigrazione in Sardegna. Attraverso interviste dirette, ha trasformato il suo scritto in un megafono per chi non ha voce. In conclusione, le storie raccolte raccontano la fatica di ricominciare.

"Questo traguardo dimostra che nessun percorso definisce il valore di una persona. Per questa ragione, è fondamentale credere in se stessi. In definitiva, il suo è un messaggio di speranza. Infatti, oggi Mariellis guarda avanti con la fermezza di chi sa di aver vinto".

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