Piazza del Carmine a Cagliari tra insicurezza e progetti di rilancio che si sono rivelati del flop. Tra spaccio, controlli straordinari delle forze dell’ordine e iniziative culturali naufragate, la via d’uscita dall’abbandono è ancora lunga. il quartiere di Stampace cerca una via d’uscita dall’abbandono.
Da salotto buono della città a “piazza del Crimine”. La parabola discendente di piazza del Carmine e delle strade limitrofe continua a far discutere, diventando il terreno di uno scontro politico e sociale che sembra non trovare sosta. Nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale e il presidio costante delle forze dell’ordine, il cuore storico di Cagliari vive una fase di profonda sofferenza.
Proprio nei giorni scorsi, un intervento coordinato dai carabinieri della stazione di Cagliari Villanova ha portato all’identificazione di dieci persone e all’allontanamento di quattro pregiudicati molesti. Si tratta solo dell’ultimo capitolo di una strategia di contrasto al micro-crimine che mira a restituire decoro a un’area dove lo spaccio di stupefacenti e le risse sono diventati, purtroppo, episodi di routine, insieme a spogliarelli hot.
Cagliari, in piazza del Carmine degrado non stop
L'insicurezza trova ormai conferme anche fuori dalla Sardegna, "graize"alla ribalta mediatica nazionale. Recentemente, la trasmissione Fuori dal Coro di Mario Giordano ha acceso i riflettori sul degrado del quadrante che va da via Roma a viale La Playa, passando per la zona della stazione di Piazza Matteotti. Un’immagine, quella di una città "abbandonata", che ha spinto esponenti politici sardi come Corrado Meloni (FdI) a denunciare l'invivibilità del quartiere, descrivendo piazza del Carmine come l'emblema di un fallimento gestionale.
Il sindaco Massimo Zedda, in accordo con la Prefettura e il Ministero dell'Interno, ha confermato l’estensione della cosiddetta "zona rossa" fino al 2026. Questo provvedimento permette misure di allontanamento più restrittive (i Daspo urbani) e una vigilanza rafforzata. Se da un lato commercianti e residenti accolgono con favore le divise, dall'altro resta il timore che la sola repressione non basti. "La sicurezza non si fa solo con le pattuglie, ma ripopolando la piazza", sostengono molti abitanti di Stampace. Il circolo vizioso è evidente: la paura spinge i cagliaritani a disertare la zona, lasciando campo libero alla marginalità.
I palazzi storici mai riqualificati. Palazzo Pizzorno Binaghi è vuoto, la ristrutturazione si è bloccata per un contenzioso. Il palazzo delle Poste è semidiroccato, nel lato di via Malta la puzza di urina e "altro" è insopportabile, nella vicina via Tavolara siringhe e resti di lacci fanno ben capire che cosa avvenga, ed è avvolta dal degrado anche la strada tra Tar e via Sassari.
Flop lo sconto del 95% dei canoni per l'occupazione del suolo pubblico, non ha entusiasmato nemmeno il cartellone di eventi estivi, prettamente "cuturale", il cinema all'aperto ha avuto riscontri quasi nulli (a meno che non si voglia esultare per un centinaio di spetttatori circa a pellicola), idem le iniziative musicali.