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Inseguimento folle nel Cagliaritano: 29 chilometri di fuga senza patente, arrestato 20enne di Assemini

Da Siliqua a Vallermosa a folle velocità su un’auto a noleggio: il giovane pirata della strada fermato dopo una lunga caccia
La Redazione


Da Siliqua a Vallermosa a folle velocità su un’auto a noleggio: il giovane pirata della strada fermato dai Carabinieri dopo una caccia all’uomo durata mezz’ora.

Una tranquilla serata di controlli stradali si è trasformata, in pochi istanti, in una scena da film d’azione sulle arterie del sud Sardegna. Protagonista della vicenda un ventenne disoccupato di Assemini che, nella serata del 30 aprile, ha dato vita a una fuga rocambolesca durata quasi trenta chilometri, mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli automobilisti in transito. Il bilancio finale parla di un arresto per resistenza a pubblico ufficiale e di una serie di violazioni al Codice della Strada che avrebbero potuto avere conseguenze ben più tragiche.

L’alt ignorato e l’inizio della folle corsa

Tutto ha avuto inizio nel centro abitato di Siliqua. I militari della locale Stazione stavano effettuando un posto di blocco ordinario per monitorare i flussi di traffico e garantire la sicurezza in vista della festività del 1° maggio. Quando è comparso il profilo di una Lancia Y a noleggio, i Carabinieri hanno sollevato la paletta intimando l’alt.

Invece di accostare e preparare i documenti, il giovane conducente ha pigiato sull'acceleratore, scartando la pattuglia e lanciandosi in una fuga disperata. Da quel momento, le strade della provincia si sono trasformate nel teatro di un inseguimento ad alta velocità. Il ventenne ha cercato di seminare i militari imboccando strade secondarie e rettilinei, procedendo con manovre azzardate che hanno immediatamente fatto scattare il protocollo di emergenza.

Il coordinamento delle forze in campo: 29 km di tensione

La gestione dell’evento ha richiesto una risposta sinergica e immediata. La Centrale Operativa ha assunto il comando delle operazioni, coordinando via radio diverse unità presenti sul territorio. Oltre ai Carabinieri di Siliqua, si sono messi sulle tracce del fuggitivo i militari della Stazione di Vallermosa e gli equipaggi dell’Aliquota Radiomobile.

La fuga si è protratta per ben 29 chilometri. Un tratto lunghissimo se percorso a velocità elevata sotto la pressione dell'inseguimento. Grazie a una manovra di accerchiamento e alla capacità dei militari di prevedere la traiettoria del mezzo, la Lancia Y è stata intercettata e costretta a fermarsi prima che potesse raggiungere centri abitati più densamente popolati o causare incidenti frontali.

Il movente: una guida senza "titolo"

Una volta bloccato il mezzo e messo in sicurezza il conducente, i Carabinieri hanno proceduto all'identificazione. È qui che è emerso il probabile motivo di tanta imprudenza: il giovane non ha mai conseguito la patente di guida. La paura di incorrere nel sequestro del veicolo a noleggio e nelle pesanti sanzioni previste per chi guida senza titolo abilitativo lo ha spinto a tentare la sorte con una fuga che ha però aggravato pesantemente la sua posizione giuridica.

Nonostante la concitazione e i chilometri percorsi a velocità pericolosa, il bilancio fortunatamente non registra feriti né danni a cose o altri veicoli. Un esito positivo dovuto esclusivamente alla professionalità degli operatori dell'Arma, che hanno saputo gestire la pressione senza forzare manovre che potessero causare l'uscita di strada del fuggitivo.

Arresti domiciliari e rito direttissimo

Al termine delle formalità di rito presso la caserma, il ventenne è stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per le pericolose condizioni di pericolo create durante la marcia. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato riaccompagnato nella propria abitazione di Assemini in regime di arresti domiciliari.

Nella mattinata di domani è previsto il giudizio con rito direttissimo. In quella sede, il magistrato valuterà la condotta del ragazzo, tenendo conto della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, ma anche della gravità di un comportamento che ha scosso la tranquillità del comprensorio di Siliqua e Vallermosa.

Questo episodio conferma, ancora una volta, quanto sia fondamentale la presenza capillare dei Carabinieri sul territorio sardo, pronti a intervenire non solo nella prevenzione, ma anche nella gestione di situazioni critiche che minacciano la sicurezza collettiva sulle strade della Sardegna.

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