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Focolai di dermatite bovina nel sud Sardegna: “Ecco 4,5 milioni per aiutare gli allevatori”

Il virus e i relativi abbattimenti, con sullo sfondo anche lo stravolgimento di Sant’Efisio, fanno correre ai ripari la Regione: primo stanziamento per tanti lavoratori
Paolo Rapeanu

Dermatite bovina, in Sardegna ancora allarme rosso

La Regione Sardegna accelera sul fronte della zootecnia d’eccellenza e contro la dermatite bovina. Con la pubblicazione del nuovo bando dedicato al comparto bovino, l’amministrazione regionale mette in campo una strategia mirata al rinnovamento genetico e al potenziamento della qualitĆ  delle produzioni. Un intervento che non si limita a un sostegno economico immediato, ma che punta a trasformare il patrimonio zootecnico isolano in un asset sempre più competitivo sui mercati nazionali e internazionali.

Un investimento strutturale per il triennio 2026-2028

L’architettura finanziaria dell’operazione ĆØ solida e di ampio respiro. La dotazione complessiva stanziata ammonta a 4,5 milioni di euro per il triennio 2026-2028. La Regione ha previsto un’erogazione costante, con uno stanziamento annuale di 1,5 milioni di euro, garantendo cosƬ una continuitĆ  che permette alle aziende agricole di pianificare i propri investimenti nel medio periodo.

Il cuore del bando risiede nell’incentivo all’acquisto di riproduttori maschi e fattrici femmine di pregio, rigorosamente iscritti nei libri genealogici. L'obiettivo ĆØ chiaro: elevare gli standard qualitativi delle carni e del latte prodotti in Sardegna, riducendo al contempo l'etĆ  media della mandria e introducendo caratteri genetici che migliorino la resilienza e la produttivitĆ  degli animali.

Termini e modalitĆ  di presentazione delle domande

L’attuazione operativa del bando ĆØ affidata all’Agenzia Laore, che gestirĆ  le procedure di ricezione e valutazione. Per agevolare la partecipazione e snellire l'iter burocratico, le domande potranno essere presentate esclusivamente per via telematica.

Ecco le date chiave da segnare in calendario:

  • Apertura termini: dalle ore 12:00 del 18 maggio 2026.
  • Chiusura termini: fino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2026.

Un aspetto fondamentale riguarda la retroattivitĆ  della misura: saranno considerate ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di capi effettuato a partire dal 1° dicembre 2024 e fino al 30 settembre 2026. Questa finestra temporale permette di includere quegli allevatori che hanno giĆ  scommesso sul miglioramento della stalla in tempi recenti.

L’assessore Agus: "Sostegno concreto tra emergenze di dermatite bovina e sviluppo"

L’iniziativa si inserisce in un contesto complesso per le campagne sarde. L’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, ha sottolineato come la Regione stia agendo su un doppio binario: quello della gestione emergenziale e quello dello sviluppo strategico.

"Stiamo affrontando una fase delicata segnata dalla ricomparsa di alcuni focolai di dermatite bovina – ha spiegato Agus –. Questo richiede un lavoro tempestivo con il sistema sanitario. In parallelo, però, non fermiamo le politiche di sviluppo: investire sulla qualitĆ  genetica significa rafforzare la tenuta e il futuro delle nostre aziende".

Secondo l'assessore, il bando rappresenta un segnale di vicinanza verso chi opera quotidianamente negli allevamenti, fornendo strumenti che permettano di guardare oltre le difficoltĆ  contingenti verso prospettive solide e durature.

Un comparto verso l'innovazione

Con questo intervento, la Sardegna ribadisce la centralità della zootecnia nella propria economia rurale. Il miglioramento genetico non è solo una questione tecnica, ma un pilastro della sostenibilità economica: capi più sani e produttivi si traducono in minori costi di gestione e maggiore valore aggiunto per il consumatore finale. La sfida per gli allevatori sardi è ora quella di cogliere questa opportunità per consolidare l'eccellenza del "Made in Sardegna".

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