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Statua di Sant’Efisio a Cagliari portata in spalla e senza teca, Zedda ai fedeli: “Rispettatela”

Il sindaco chiede massima cura per la statua appena restaurata
Ennio Neri

Sant’Efisio a spalla: il sindaco chiede rispetto per la statua

Cagliari si prepara a un evento senza precedenti per la Festa di Sant’Efisio a Cagliari. La decisione di trasportare il martire a spalla, dettata dall’emergenza sanitaria della dermatite bovina, trasforma il percorso cittadino in un momento di estrema vicinanza fisica tra il Santo e il suo popolo. Proprio per la delicatezza di questa nuova modalitĆ , il sindaco Massimo Zedda ha diffuso un messaggio chiaro rivolto alle migliaia di devoti che affolleranno le strade: serve il massimo rispetto per la sacralitĆ  del momento e per l’integritĆ  fisica dell’opera.

Il monito per la tutela del simulacro

Il sindaco ha espresso parole nette riguardo alla condotta da tenere durante il passaggio della portantina. “Confidiamo nell’affetto e nel rispetto dei devoti lungo il percorso”, ha dichiarato Zedda, ponendo l’accento sul fatto che la statua ha appena subito un delicato e prezioso intervento di restauro. L’assenza della teca protettiva in vetro, rimossa per alleggerire il carico e facilitare la presa dei confratelli, espone il simulacro a un contatto più diretto con l’esterno. Per questo motivo, l’amministrazione comunale e l’Arciconfraternita chiedono ai fedeli di evitare gesti che possano urtare o danneggiare la scultura lignea durante le concitate fasi della processione.

Rispetto per la fatica dei confratelli

L'appello del primo cittadino non riguarda solo l'oggetto sacro, ma anche gli uomini che materialmente sosterranno il peso del simulacro. Portare Sant'Efisio a spalla da Stampace fino a viale La Plaia richiede uno sforzo fisico notevole e una coordinazione perfetta tra i membri dell'Arciconfraternita del Gonfalone. Zedda ha chiesto alla folla di facilitare il passaggio dei portatori. Evitando di accalcarsi eccessivamente o di interrompere il ritmo dei passi. Il lavoro di chi sorregge la portantina religiosa rappresenta un atto di devozione che merita il silenzio e la collaborazione di tutti i partecipanti.

Un valore simbolico che unisce la cittĆ 

Nonostante le limitazioni che impediscono l'uso del tradizionale cocchio e dei buoi, il clima che si respira a Cagliari ĆØ di grande attesa. Il sindaco ha ribadito che questa resta una festa popolare. E che la nuova modalitĆ  di trasporto rafforza, se possibile, il legame spirituale con il martire guerriero. La scelta dei carabinieri di vigilare sul corretto svolgimento del rito garantisce inoltre che lo scioglimento del voto avvenga in totale sicurezza. La comunitĆ  cagliaritana ĆØ chiamata a dimostrare maturitĆ , trasformando l'imprevisto sanitario in una prova di compostezza e fede.

Le raccomandazioni per il primo maggio

In vista della mattinata di domani, le autoritĆ  hanno predisposto un piano di sicurezza capillare lungo tutto il tracciato. La Soprintendenza ha giĆ  dato il via libera al trasporto a spalla, valutando idonea la struttura della portantina. Il presidente dell’Arciconfraternita, Andrea Loi, si ĆØ unito all'invito del sindaco. Ricordando che il Santo sarĆ  ancora più vicino ai cuori dei fedeli proprio perchĆ© camminerĆ  al loro fianco. Il rispetto chiesto da Massimo Zedda diventa quindi il requisito fondamentale per permettere a questa 370^ edizione di entrare nella storia come l'anno dell'abbraccio più intimo tra Cagliari e il suo protettore.

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