Quartu, il tesoro milionario dei Perra a 3 chiese
A Quartu la generosità ha il volto discreto di una famiglia che ha fatto la storia della città grazie anche al suo tesoro economico, i Perra. Il patrimonio milionario di Giannetta Perra, scomparsa quattro anni fa e sorella del celebre farmacista Raffaele, è al centro di un ambizioso progetto di filantropia che coinvolge la Basilica di Sant’Elena e altre due parrocchie cittadine. Un “tesoro” fatto di case, terreni e liquidità (solo cash si parla di un milione di euro), destinato per volontà testamentaria a chi non ha voce: gli anziani soli e gli animali abbandonati.
C’è chi parla di cento milioni di euro e chi, con qualche documento intravisto, di cifre più basse, nell’ordine dei 20. Una valanga di soldi, comunque, tra liquidità e “mattone”.
Una storia con dettagli precisi e puntuali, non “parrebbe” o “si direbbe”, frutto di testimonianze di persone direttamente coinvolte nella vicenda sentite, nelle ultime ore, dalla nostra redazione.
Un’eredità tra fede e impegno sociale
Il testamento di Giannetta Perra parla chiaro. Non si tratta solo di una donazione materiale, ma di una missione morale affidata alla Chiesa locale. I beni sono stati ripartiti tra la Basilica di Sant’Elena, la parrocchia di Santo Stefano e quella del Sacro Cuore. L’obbiettivo è trasformare il mattone in servizi concreti con una Fondazione dedicata all'ex maestra di francese, cioè la Fondazione Giannetta Perra.
La gestione della Chiesa rafforza la saggezza nel voler mettere le fortune accumulate in vita tra le mani di chi, da sempre e in modo oculato e saggio, si occupa di tutti gli "ultimi" della Terra.
Tra le proprietà spiccano terreni di pregio e diversi immobili che, una volta messi a reddito o riconvertiti, dovranno finanziare progetti di assistenza. Tra le più "ingombranti", basandosi su metri cubi e ettari, spiccano una villa al Margine Rosso e un terreno con al centro una chiesa, a San Forzorio.
La volontà della donatrice è cristallina: creare una rete di protezione per la terza età, spesso dimenticata tra le pieghe della solitudine urbana, e dare dignità ai cani randagi, un’altra grande passione che ha accompagnato la vita della signora Perra.
La nascita della Fondazione: un iter burocratico complesso
Nonostante la nobiltà dell’intento, la strada per dare piena attuazione alle volontà testamentarie si è rivelata in salita. Da quattro anni è in corso una vera e propria "lotta" burocratica per la costituzione della Fondazione Perra. Stando a quanto ha appreso Cagliari News, ci sono avvocati al lavoro e nel progetto è coinvolta anche la Curia di Cagliari.
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Milioni a 3 chiese di Quartu, le testimonianze certificate
Uno dei tre parroci coinvolti lo ammette: "Sinora è solo un onere, ci sono i legali di mezzo e attendiamo che la Fondazione venga costituita". Un altro religioso, a precisa domanda, è netto: "Non posso parlare di gesti caritatevoli compiuti da privati, la mano destra non deve sapere cosa fa quella sinistra". Insomma, un ulteriore conferma servita.
Il nodo principale risiede nella gestione coordinata tra i tre enti religiosi e nel rispetto delle rigide normative che regolano le successioni finalizzate a scopi assistenziali. Tuttavia, i parroci coinvolti sono in attesa che la vicenda si sblocchi. La Fondazione non sarà solo un ente gestore, ma il braccio operativo che permetterà a Quartu di avere, ad esempio, strutture di accoglienza e programmi di pet therapy o rifugi all'avanguardia.
Parla, contattato da Cagliari News, anche un parente di Giannetta Perra, uno dei cugini coi quali aveva sempre avuto un legame forte: "La cifra in denaro è di circa un milione, poi ci sono terreni, edifici e appartamenti. Possiamo parlare di qualche miliardo di vecchie lire", spiega. "Magari, aggiornati all'euro, venti mililoni? "Possibile, forse qualcosa di meno, ma cento milioni mi sembra una cifra troppo alta".