Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Addio a Vanessa Serra, morta dopo una lunga malattia a 37 anni a Cagliari

La giovane aveva pubblicato foto sui social anche nei momenti più duri
La Redazione

La città di Cagliari piange la scomparsa di Vanessa Serra

Un vuoto improvviso, colmato solo dal ricordo di un sorriso che cercava, nonostante tutto, di sfidare la sofferenza. La città di Cagliari piange la scomparsa di Vanessa Serra, venuta a mancare a soli 37 anni in un letto d’ospedale. Una notizia che ha stretto in un abbraccio di dolore il figlio Andrea, il fratello Riccardo con Marta e tutti i parenti, lasciando attoniti i tanti amici che con lei hanno condiviso pezzi di strada, salite ripide e brevi momenti di pace.

Vanessa se n’è andata in una mattina di aprile, quella del 23, portando con sé quel “mal di vivere” che l’ha accompagnata come un’ombra per gran parte della sua esistenza. La sua è stata una lotta silenziosa e potente, una resistenza fisica che ha sorpreso persino chi le stava accanto, finché il corpo ha potuto sorreggere il peso di un’anima stanca.

Il ricordo commovente dell’amica Ida: “Ora sei libera”

A dare voce al dolore più profondo, quello che non usa giri di parole ma parla la lingua della verità, è l’amica storica Ida. Le sue parole sono un ritratto vivido di Vanessa, fatto di contrasti, di cadute e di rinascite, di litigi e di riappacificazioni feroci che solo un legame autentico può sopportare.

"Te ne sei andata in una giornata di aprile. In un letto di ospedale, irriconoscibile", scrive Ida in una dedica che tocca le corde del cuore. "Per tutta la vita hai cercato di colmare quel vuoto che avevi dentro. Le hai provate tutte, in tutti i sensi. E ci sei quasi riuscita a porre fine alla tua sofferenza, ma il tuo corpo ha cercato di resistere sin quando ha potuto."

Il racconto di Ida si sofferma sull’ultimo incontro, avvenuto il 22 aprile, poche ore prima che Vanessa decidesse di mollare la presa: "Voglio pensare, egoisticamente, che mi hai voluto aspettare. Hai vinto tu, Vane. Come sempre d’altronde, no? Te la starai ridendo e ci starai sfottendo facendoci il ghigno. Stronza."

Un inno alla libertà e alla gioia ritrovata

Oltre la tristezza, resta il desiderio di chi l’ha amata di vederla finalmente serena, lontana dalle catene di una sofferenza interiore che troppo spesso l’aveva tenuta prigioniera. L’invito di chi resta è quello di immaginare Vanessa in una dimensione diversa, dove non esiste più il dolore ma solo la leggerezza.

"Ora sei libera dalla tua sofferenza, dal tuo mal di vivere," continua il messaggio dell’amica. "Torna a ridere, a saltare, a ballare e a cantare. Sii ciò che avresti voluto essere, sii serena. Continuerò ad esserci, e continuerai ad esserci. Ieri, oggi, per sempre, amica mia"."".

Cagliari perde una donna che, nonostante le sue fragilità, ha lasciato un segno profondo in chi ha saputo guardare oltre il velo della sua inquietudine. I funerali rappresenteranno l'ultimo saluto a un'anima che ha combattuto fino alla fine, per poi scegliere di volare altrove, finalmente in pace.

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy