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Ucciso a 23 anni a Monserrato, al setaccio le ultime ore di Leonardo Mocci

Il muratore di Villacidro freddato con una pistolettata al petto. Sentiti a lungo un amico e due conoscenti della vittima, task force non stop dei carabinieri per arrivare all’assassino
Paolo Rapeanu

Indagini serrate nel giallo del giovane muratore di Villacidro, i carabinieri stringono il cerchio a Monserrato su 3 conoscenti di Leonardo Mocci

Le indagini sull’omicidio di Leonardo Mocci, il muratore ventitreenne originario di Villacidro ucciso brutalmente a Monserrato, sono arrivate a un punto di svolta cruciale. I Carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena e del Comando Provinciale di Cagliari lavorano senza sosta, analizzando ogni frammento delle ultime ore di vita del giovane per dare un volto e un nome al killer.

Tre giovani nel mirino degli inquirenti

Al momento, l’attenzione degli investigatori si starebbe concentrando su tre figure chiave, tutte appartenenti alla cerchia di conoscenze della vittima.

  • L’amico della vittima: ƈ la persona che ha accompagnato Leonardo Mocci a Monserrato in auto. Alcuni testimoni lo avrebbero visto allontanarsi velocemente dalla piazza subito dopo il delitto.
  • Due conoscenti: Si tratta di due giovani che avrebbero incontrato Lorenzo e il suo amico nell’abitazione dove il gruppo si era riunito prima della mezzanotte.

L’interrogatorio di queste persone e il confronto tra le diverse versioni fornite potrebbero rivelare discrepanze fondamentali per ricostruire la dinamica dell’aggressione.

Ricostruzione del delitto: l'ultima notte di Leonardo Mocci a Monserrato

Secondo quanto emerso finora, Leonardo Mocci era arrivato a Monserrato nella serata di ieri. Il ventitreenne ha trascorso le ore precedenti al delitto in un appartamento in compagnia di altre persone. Intorno alla mezzanotte, il giovane ha lasciato l'abitazione per dirigersi verso la propria auto.

Proprio in quel breve tragitto tra il portone e il veicolo, il killer è entrato in azione. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un agguato premeditato o di una lite degenerata improvvisamente. Ciò che è certo è che l'assassino conosceva i movimenti della vittima o faceva parte del gruppo con cui Lorenzo aveva appena passato la serata.

Analisi scientifica e indizi dall'abitazione

Per cristallizzare le prove, i militari hanno effettuato perquisizioni e rilievi tecnici nell'appartamento frequentato dalla vittima. Sono stati prelevati indumenti, telefoni cellulari e altri oggetti personali che potrebbero contenere tracce biologiche o messaggi utili a identificare il movente.

"Stiamo lavorando su ogni minimo dettaglio, dalle celle telefoniche alle testimonianze oculari, per non lasciare alcuna zona d'ombra in questa tragica vicenda," trapela dagli ambienti investigativi.

Il corpo di Leonardo, descritto come un giovane lavoratore senza particolari problemi con la giustizia, attende ora l'esame autoptico che stabilirĆ  con precisione l'arma utilizzata e il numero di colpi inferti. La comunitĆ  di Villacidro e quella di Monserrato restano in attesa di risposte.

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