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Condannato per omicidio, causa incidente a Cagliari con 8 feriti: il Tar non gli ridà la patente

Niente da fare per un automobilista da record, in negativo: i giudici lo tengono lontano adae macchine. Ecco perchè
Ennio Neri

Niente patente a un guidatore “terribile” che causa un incidente con 8 feriti dopo una condanna per omicido

Incidente e test antidroga: il TAR Sardegna conferma la revisione della patente
Respinto il ricorso di un automobilista cagliaritano: il dubbio sull’idoneità psicofisica giustifica il nuovo esame
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna ha messo un punto fermo su una vicenda che lega sicurezza stradale e consumo di sostanze proibite.

Con la sentenza, i magistrati hanno confermato il provvedimento della Motorizzazione Civile che impone la revisione della patente a chi fa uso di stupefacenti e ha avuto un incidente.

La dinamica del sinistro e i rilievi tossicologici
La vicenda trae origine da un violento scontro stradale che ha causato il ferimento di otto persone, tra cui una neonata. Secondo i verbali della Legione dei Carabinieri, l’automobilista procedeva a una velocità quasi doppia rispetto al limite consentito, perdendo il controllo del veicolo in curva. Sebbene i rilievi immediati sul posto non avessero evidenziato uno stato di alterazione palese, le analisi cliniche effettuate successivamente hanno rivelato tracce di S-Cannabinoidi. Questi test hanno dimostrato che l’uomo aveva assunto droghe nei giorni precedenti all’incidente, facendo sorgere il legittimo sospetto sulla sua tenuta psicofisica.

La natura cautelare del provvedimento di revisione
Il cuore della sentenza risiede nella distinzione tra sanzione e prevenzione. Il TAR ha chiarito che la revisione della patente, prevista dall'articolo 128 del Codice della Strada, non costituisce una punizione ma una misura cautelare. L'obiettivo della Motorizzazione non è quello di accertare una colpa penale, ma di garantire la sicurezza collettiva. Per far scattare l'obbligo di un nuovo esame, non serve la "certezza" dell'inidoneità, ma basta un "ragionevole dubbio". In questo caso, il mix tra la condotta di guida pericolosa e l'uso di sostanze stupefacenti rende il provvedimento della Motorizzazione del tutto logico e proporzionato.

Nessun obbligo di preavviso per ragioni di urgenza
La difesa del ricorrente aveva puntato sulla mancata comunicazione di avvio del procedimento. I giudici hanno però smontato questa tesi, sottolineando che la revisione della patente uso stupefacenti TAR Sardegna sentenza Cagliari riveste caratteristiche di urgenza intrinseca. Quando è in gioco la sicurezza stradale, l'esigenza di proteggere l'incolumità pubblica prevale sulle formalità burocratiche. Inoltre, il tribunale ha osservato che la partecipazione del ricorrente al procedimento non avrebbe cambiato l'esito, poiché i fatti accertati (incidente e test positivi) erano di per sé sufficienti a generare il dubbio tecnico.

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Il peso dei precedenti e la condanna alle spese
Nella decisione del Collegio ha pesato anche un precedente dell'automobilista, già condannato in passato per omicidio colposo stradale. Sebbene il ricorso si concentrasse sulla perquisizione domiciliare avvenuta un mese dopo il sinistro, il TAR ha ritenuto tale argomento "inconferente". Ciò che conta, per i magistrati, sono le risultanze tossicologiche legate direttamente al periodo dell'incidente. Il ricorrente, oltre a affrontare il nuovo esame di idoneità presso la Commissione Medica, è stato condannato al pagamento di duemila euro spese di giudizio.

Un monito sulla sicurezza stradale
Questa sentenza riafferma un principio rigoroso: chi si mette alla guida deve garantire costantemente il possesso dei requisiti psicofisici. L'assunzione di stupefacenti, anche se avvenuta giorni prima del mettersi al volante, può lasciare tracce che minano la sicurezza della circolazione. La decisione del TAR Sardegna conferma che la tutela della vita umana sulle strade giustifica interventi immediati e incisivi da parte delle autorità competenti.

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