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Cagliari svela i suoi segreti: ecco 70 tesori per il trentennale di Monumenti Aperti

Sono nove i siti mai visti prima. E il ritorno dei grandi classici
Ennio Neri

Monumenti Aperti Cagliari 2026: programma, date, luoghi e siti

La cittĆ  di Cagliari si appresta a vivere un traguardo storico. Sabato 18 e domenica 19 aprile la manifestazione Monumenti Aperti Cagliari 2026 festeggia la sua trentesima edizione, confermandosi come l’appuntamento più atteso per la valorizzazione del patrimonio isolano. Il tema scelto per quest’anno, “Generazione Monumenti Aperti”, rende omaggio a tutte le studentesse e gli studenti che, dal lontano 1997 ad oggi, hanno partecipato attivamente come guide, crescendo insieme al progetto e diventando custodi consapevoli della bellezza cittadina.

I numeri di un successo senza tempo

Le statistiche che accompagnano l’evento del 2026 descrivono un impegno corale imponente. La macchina organizzativa coinvolge infatti 54 istituti scolastici e un totale di 64 plessi, portando sul campo quasi 5000 studenti. A questi si affiancano i volontari di 44 associazioni locali, creando una comunitĆ  di oltre 5500 persone pronte ad accogliere i visitatori. L’ereditĆ  dell’Associazione Ipogeo, che diede il via all’avventura trent’anni fa, prosegue oggi con la gestione dell’Associazione Imago Mundi OdV, capace di portare il format sardo su scala nazionale.

Le novitĆ  assolute nel percorso espositivo

L'edizione del trentennale propone un'offerta straordinaria che include ben 70 monumenti e 7 itinerari tematici. Tra le aperture spiccano 9 novità assolute che arricchiscono la narrazione urbana. Per la prima volta il pubblico può varcare la soglia della Direzione Generale della Protezione Civile, del Padiglione del sale presso il Parco Nervi e della Torre campanaria della Cattedrale. Di grande rilievo appare anche l'apertura di Villa Devoto, con la sua storica Sala Giunta, e degli spazi creativi del Gilla LAB. Questi nuovi siti permettono di esplorare angoli della città solitamente inaccessibili, offrendo una prospettiva inedita sull'architettura e sulle istituzioni cagliaritane.

I grandi ritorni e la continuitĆ  storica

Accanto alle nuove proposte, il programma segna il rientro di 17 luoghi simbolo molto amati dai cittadini. Dopo alcuni anni di assenza, tornano fruibili l'area archeologica del Tempio punico-romano di viale Trento, la Basilica di Santa Croce e la Fullonica di via XX Settembre. Restano saldi nel circuito i monumenti che costituiscono la colonna vertebrale della manifestazione, presenti da almeno 26 edizioni, come il Palazzo Civico, l'Orto Botanico, la Cripta di Santa Restituta e il Palazzo Regio. Proprio la Cripta di Santa Restituta ospiterĆ  un evento speciale: una visita guidata condotta personalmente dai cinque fondatori storici della kermesse.

Un evento senza barriere e ricco di musica

La rassegna pone una attenzione particolare all'accessibilitĆ  attraverso 9 iniziative di "Cultura senza barriere". Grazie alla collaborazione con realtĆ  come ABC Sardegna e RP Sardegna, la manifestazione garantisce percorsi multisensoriali e visite facilitate, supportate dal servizio CTM Amico Bus. L'esperienza culturale si completa con 47 appuntamenti musicali diffusi in 11 luoghi d'arte, dove gli allievi del Conservatorio "Pierluigi da Palestrina" dialogheranno con le architetture storiche. Non mancano infine mostre e proiezioni dedicate ai tragici bombardamenti del 1943 nella MunicipalitĆ  di Pirri, per non dimenticare le ferite impresse nella storia della cittĆ .

Strumenti per il visitatore e Carta Giovani

Per orientarsi tra le tantissime proposte, i cittadini avranno a disposizione una guida cartacea di oltre 120 pagine. Distribuita negli Infopoint di piazza Garibaldi e piazza Costituzione in cambio di un contributo simbolico per la campagna "Un Euro per Monumenti Aperti". In parallelo, gli studenti delle scuole secondarie potranno richiedere la Carta Giovani Sardegna, strumento gratuito per i residenti tra i 14 e i 30 anni. Grazie alla nuova App ufficiale e al sito web, il programma Monumenti Aperti Cagliari 2026 risulta accessibile in ogni momento. Confermando la vocazione tecnologica e moderna di una festa che affonda le radici nella tradizione.

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