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Turismo in Sardegna, boom di presenze e futuro segnato: “Intelligenza artificiale e robot nuovi pilastri”

L’extralberghiero raggiunge cifre record, ma host e titolari di b&b devono fare i conti col futuro imminente: “La tecnologia e modernitĆ  vanno sfruttate e cavalcate”
Paolo Rapeanu

L’ospitalitĆ  del domani: Maurizio Battelli e la sfida di Extra 2026 verso il 2030

Si chiude a Cagliari l’evento dell’extralberghiero: tra robotica, record di turisti americani e i “nuovi Quattro Mori” dell’intelligenza artificiale per il turismo in Sardegna

Si sono spenti oggi i riflettori alla Fiera di Cagliari su Extra 2026, l’appuntamento che si ĆØ ormai consolidato come la bussola per il settore extralberghiero in Sardegna e non solo. Tre giorni di dibattiti, dati da record e visioni futuristiche che hanno delineato una rotta chiara: il turismo sta entrando in una nuova era, dove la tradizione dell’accoglienza deve necessariamente sposarsi con l’avanguardia tecnologica e la soliditĆ  normativa.

A tirare le somme di questa edizione ĆØ stato il coordinatore Maurizio Battelli, che nel suo discorso di chiusura ha lanciato una sfida ambiziosa. Non si parla più solo di sopravvivere al mercato, ma di governarlo attraverso nuovi strumenti. “L’AI e l’automazione saranno i pilastri del settore,” ha dichiarato Battelli, “ma la nostra forza resterĆ  sempre nell’unione tra gli operatori e nella capacitĆ  di fare sistema”.


I nuovi Quattro Mori: governare il pensiero veloce

Il momento più iconico della giornata conclusiva ĆØ stato il lancio di una nuova metafora identitaria per il turismo sardo nell’era digitale. Battelli ha identificato i nuovi strumenti di governo del mercato non più in confini geografici, ma in algoritmi e modelli linguistici: ChatGPT, Perplexity, Gemini e Claude.

"Sono loro i nostri nuovi Quattro Mori", ha spiegato il coordinatore di Extra, sottolineando come la Sardegna debba imparare a padroneggiare queste tecnologie per rimanere competitiva. Citando il premio Nobel Daniel Kahneman, Battelli ha avvertito che il settore deve imparare a governare i "sistemi di pensiero veloce" dell'IA per evitare di esserne travolto. "Presto l’IA sarĆ  quasi esclusivamente a pagamento e diventerĆ  uno strumento di lavoro quotidiano indispensabile. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare i giganti su cui poggiamo: Booking, Airbnb e Ryanair restano i pilastri economici attuali".

Visione 2030: l'avvento degli automi nell'accoglienza

Guardando ancora più avanti, la proiezione verso il 2030 disegnata da Extra appare quasi fantascientifica, ma estremamente concreta nelle sue premesse economiche. Battelli prevede uno scenario dominato da un'automazione spinta, guidata probabilmente da leader tecnologici asiatici.

"Nel 2030 vedremo aziende, probabilmente cinesi, gestire tramite l'intelligenza artificiale e la robotica molte delle mansioni che oggi gravano sulle spalle dei gestori", ha predetto Battelli. "Avremo automi che faranno i letti e guideranno le auto, garantendo standard costanti e senza le fragilitĆ  dei sistemi attuali. ƈ un futuro prossimo che non va temuto, ma cavalcato". Un’evoluzione che promette di liberare l’host dalle incombenze meccaniche per restituirgli il ruolo originario: quello dell’accoglienza umana e della cura dell’ospite.

Un triennio d'oro: il sorpasso internazionale e il boom americano

Il bilancio dell'evento non è stato però solo rivolto al futuro, ma ha celebrato i successi straordinari del 2025. Durante la giornata inaugurale di venerdì 10 aprile, l'assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, ha presentato numeri che certificano il ruolo dell'extralberghiero come spina dorsale dell'economia sarda.

Con un fatturato netto di 750 milioni di euro e oltre 11 milioni di presenze, il comparto ha segnato un record storico. Il dato più dirompente è il sorpasso dei turisti stranieri, che ora rappresentano il 56% del totale. In particolare, si è registrato un clamoroso boom del mercato americano (+92%), segno che il brand "Sardegna" ha ormai acquisito una forza autonoma che va ben oltre il richiamo d'élite della sola Costa Smeralda, abbracciando l'intero territorio regionale attraverso l'ospitalità esperienziale.

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Il dibattito di sabato 11 aprile si è invece spostato su binari più tecnici e normativi. In un mercato che cambia pelle, l'improvvisazione non è più ammessa. La giornata ha visto il confronto tra operatori e grandi player come Booking e Airbnb, che hanno condiviso dati e visioni sulle potenzialità dell'isola.

La parola d'ordine ĆØ stata professionalizzazione. Dall'importanza dell'home staging per rendere gli annunci competitivi a livello globale, fino alle strategie legali per tutelarsi da ispezioni e sanzioni in un contesto normativo sempre più stringente. La formazione ĆØ stata indicata come l’unico vero argine contro le incertezze del mercato, con un focus particolare sull'uso dell'IA per la gestione della reputazione online e la qualitĆ  visiva dell'offerta.

Verso il decennale: L'ospitalitĆ  predittiva e il turismo in Sardegna con l'aiuto dell'intelligenza artificiale

La tre giorni si è conclusa oggi, domenica 12 aprile, con una riflessione sull'indipendenza commerciale. La sfida è quella della disintermediazione: imparare a usare le tecniche più raffinate per incentivare le prenotazioni dirette, abbattendo le pesanti commissioni delle grandi piattaforme (OTA).

Si punta all'ospitalitĆ  predittiva, dove l'analisi dei dati permette di anticipare i desideri del turista ancor prima che vengano espressi. Con la chiusura dei lavori, il pensiero ĆØ giĆ  rivolto al 2027, quando Extra festeggerĆ  il suo decennale con un'edizione speciale. SarĆ  quello il momento per verificare se la rotta tracciata oggi avrĆ  portato i frutti sperati, traghettando la Sardegna verso un 2030 dove tecnologia e calore umano sapranno convivere in un equilibrio perfetto.

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