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Villaputzu, svolta per il ponte della ex SS 125: revocato l’appalto

La città metropolitana dice stop ai lavori per “grave inadempimento”
Ennio Neri

Ponte di Villaputzu: risoluzione del contratto da parte della Città Metropolitana

Un’opera strategica per la sicurezza del territorio di Villaputzu subisce una brusca frenata burocratica. La Città Metropolitana di Cagliari ha ufficializzato la risoluzione del contratto con la ditta incaricata. Il provvedimento mette fine al rapporto con l’impresa incaricata degli “Interventi urgenti di protezione civile per le opere di prevenzione e sicurezza del ponte ex S.S. 125”, un appalto ereditato dalla disciolta Provincia del Sud Sardegna.

I motivi della rottura: ritardi e ordini ignorati

La decisione del dirigente del Settore Mobilità, l’ingegner Paolo Mereu, nasce da una relazione dettagliata del Responsabile Unico del Progetto (RUP). Nonostante la concessione di proroghe che avevano spostato il termine dei lavori ad agosto 2026, la Direzione Lavori ha rilevato criticità insanabili. Tra i punti contestati all’appaltatore figurano un ritardo significativo sull’avanzamento delle opere e la mancata adozione di misure per superare le problematiche operative, nonostante l’emissione di ben quattro ordini di servizio e dieci note tecniche.

Dalla Provincia Sud Sardegna alla Città Metropolitana

L'appalto, del valore complessivo di 3 milioni 655 mila 705,62 euro, ha attraversato una complessa transizione amministrativa. Finanziato in gran parte dalla Regione Sardegna (2,68 milioni) e per la restante quota dai fondi territoriali ex Provincia del Sud Sardegna, l'intervento è passato sotto la gestione della Città Metropolitana nell'estate del 2025. Nonostante la stipula di un atto di sottomissione per varianti nel novembre 2025, l'impresa non avrebbe garantito il ritmo necessario per la messa in sicurezza di un'infrastruttura vitale come il ponte sulla vecchia Orientale Sarda.

Le conseguenze per l'impresa e il futuro del ponte

Ai sensi dell'articolo 108 del Codice degli Appalti, la risoluzione per grave inadempimento comporta sanzioni economiche pesanti per l'operatore economico. La ditta avrà diritto solo al pagamento delle opere regolarmente eseguite. Ma la somma verrà decurtata degli oneri aggiuntivi che l'amministrazione dovrà sostenere a causa dello scioglimento del contratto. Ora gli uffici tecnici dovranno avviare le procedure per l'affidamento dei lavori residui. Cercando di minimizzare i tempi per garantire ai cittadini di Villaputzu il completamento delle opere di protezione civile attese ormai da anni.

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