Portineria degli adolescenti Cagliari Mulinu Becciu: il progetto
Contrastare l’isolamento sociale e offrire ai più giovani uno spazio dove sentirsi ascoltati, valorizzati e protagonisti. Con questo obiettivo la Giunta comunale di Cagliari, su proposta dell’assessora al Benessere sociale Anna Puddu, ha approvato lo schema di accordo per il progetto “Portineria degli adolescenti”. L’iniziativa, che vede come capofila la cooperativa Panta Rei Sardegna, partecipa al bando nazionale “ACT – Aspirare, Coinvolgere, Trasformare” della Fondazione Unipolis per l’anno 2026.
Un presidio di comunitĆ nel quartiere di Mulinu Becciu
Il cuore pulsante del progetto sarĆ il MuBe, il centro di quartiere di Mulinu Becciu, che si trasformerĆ in una vera e propria “portineria di comunitĆ ” dedicata alla fascia d’etĆ 12-21 anni. Non si tratterĆ di un semplice centro ricreativo, ma di un punto di riferimento dove i ragazzi potranno trovare supporto, condividere passioni e veder riconosciuti i propri talenti. Il progetto avrĆ una durata biennale e il suo avvio ufficiale ĆØ programmato per settembre 2026.
Il "Patto per le adolescenze" e il benessere giovanile
Uno dei pilastri dell'iniziativa ĆØ la stipula di un Patto per le adolescenze. Si tratta di un impegno collettivo basato sulla partecipazione attiva e sul benessere psicofisico dei giovani, con un'attenzione particolare al riconoscimento dei loro diritti. La "Portineria" vuole essere la risposta concreta alla solitudine, spesso silenziosa, che colpisce le nuove generazioni, offrendo percorsi di crescita che mettano al centro le aspirazioni dei ragazzi e la trasformazione del loro contesto sociale.
Una rete istituzionale per la cura dei ragazzi
Il Comune di Cagliari non agirĆ solo come ente patrocinante, ma parteciperĆ attivamente al tavolo di coordinamento interistituzionale. Insieme a Panta Rei, alla Rete Italiana di Cultura Popolare, all'associazione Advocacy e alla cooperativa MacramĆØ, l'amministrazione garantirĆ che le azioni siano in linea con le politiche pubbliche cittadine. Il progetto prevede un raccordo operativo fondamentale con i servizi sociali, le scuole del territorio e la neuropsichiatria infantile. Creando una rete di protezione e supporto multidisciplinare.
Spazi comunali a disposizione del futuro
Oltre al MuBe, il Comune potrebbe mettere a disposizione altri spazi municipali per le attività della Portineria, offrendo anche le competenze tecniche dei propri uffici. «L'obiettivo è creare una sinergia tra terzo settore e istituzioni per non lasciare indietro nessuno», spiegano dai vertici dell'assessorato. La "Portineria degli adolescenti" si candida così a diventare un modello di innovazione sociale. Capace di trasformare un quartiere periferico in un laboratorio di cittadinanza attiva e inclusione per i cagliaritani di domani.