Addio padre Salvatore Polo, uno dei decani di Bonaria a Cagliari
Cagliari saluta uno dei suoi volti più familiari e discreti: al calare della luce nel giorno di Pasqua, padre Salvatore Polo, religioso dell’Ordine della Mercede, è morto. Aveva 91 anni. Un addio che porta con sé il senso di una vita vissuta nella semplicità, ma profondamente radicata nella fede e nel servizio agli altri.
Una presenza silenziosa e costante
Nato nel 1937, padre Salvatore ha intrecciato gran parte della sua esistenza con il santuario di Bonaria, vera casa spirituale. Per anni è stato un punto di riferimento per i fedeli, soprattutto nel ministero della riconciliazione. Fino a tempi recenti era facile incontrarlo in sacrestia, tra i confessori, sempre disponibile all’ascolto.
Vocazione e ministero
Ordinato sacerdote il 2 luglio 1961, ha attraversato decenni di servizio mantenendo intatta la sua capacità di accogliere l’altro. Il suo sorriso, mai forzato, e la sua attenzione sincera verso chiunque si rivolgesse a lui erano il segno concreto di una fede vissuta ogni giorno.
Il valore della comunione
In occasione dei cinquant’anni di sacerdozio, celebrati quindici anni fa, aveva espresso con parole semplici ma profonde il senso del suo cammino: il desiderio di condividere la gioia di quel traguardo con quella che definiva una grande famiglia spirituale. Una comunità nata lungo gli anni del suo ministero, nei diversi luoghi in cui era stato chiamato a servire.
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La prova della fragilità
Negli ultimi tempi la salute lo aveva messo alla prova, senza però spegnere la sua serenità. Anche nella fragilità, padre Salvatore ha continuato a vivere con quella capacità di accoglienza e accettazione che aveva insegnato agli altri.
L’ultimo saluto
I funerali si sono svolti nella basilica di Bonaria, il luogo che più di ogni altro racconta la sua storia. Lì, tra quelle mura che lo hanno visto per anni al servizio dei fedeli, la comunità si è raccolta per accompagnarlo nell’ultimo viaggio, con gratitudine per una vita spesa interamente nel dono.