Spiaggia gremita e lungomare in tilt: traffico intenso da tutta l’area metropolitana, caos parcheggi tra Cagliari e Quartu
Cagliari si è svegliata sotto un cielo terso e temperature quasi estive, regalando a cittadini e turisti una Pasquetta da incorniciare. Il Poetto, chilometri di sabbia dorata e mare cristallino, è stato letteralmente preso d’assalto sin dalle prime ore del mattino. L’effetto “Cagliarifornia”, come già ribattezzato sui social, ha trasformato il litorale in una distesa di teli, ombrelloni improvvisati e comitive alla ricerca del primo sole della stagione.
Titolo interno: Lungomare congestionato
Il richiamo del mare ha però avuto un prezzo. Il lungomare si è rapidamente saturato, con flussi continui di auto provenienti non solo dal centro città ma anche dall’hinterland. Le principali arterie di accesso al Poetto sono andate in sofferenza già a metà mattina, con lunghe code e tempi di percorrenza dilatati. Molti automobilisti hanno impiegato oltre un’ora per raggiungere la spiaggia, trasformando la gita fuori porta in una prova di pazienza.
Titolo interno: Quartu nel caos
Particolarmente critica la situazione sul versante di Quartu, dove il traffico ha raggiunto livelli di vera emergenza. Le strade di collegamento con il litorale sono rimaste paralizzate per ore, mentre gli automobilisti si contendevano i pochi parcheggi disponibili. In diversi casi si sono registrate soste selvagge e manovre azzardate, complicando ulteriormente la viabilità e rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per gestire i flussi.
Titolo interno: Tra relax e disagi
Nonostante i disagi, la giornata si è svolta all’insegna del relax per migliaia di persone che hanno affollato la spiaggia. Tra picnic, giochi e primi bagni temerari, il Poetto ha confermato il suo ruolo di cuore pulsante delle festività primaverili cagliaritane. Resta però il nodo della mobilità: ogni anno, con il bel tempo, si ripropone lo stesso scenario, tra entusiasmo e criticità organizzative.
La “Cagliarifornia” incanta, ma chiede soluzioni.