Lāamministrazione comunale di Cagliari imprime una svolta decisiva alla salvaguardia di uno dei tratti più amati del proprio litorale urbano. L’operazione riguarda specificamente gli interventi di messa in sicurezza del tratto di costa compreso tra torre Perdusemini e Marina Piccola, l’area che abbraccia le suggestive scogliere di Calamosca. Il Dirigente del Servizio ha appena firmato la determinazione che accerta i fondi regionali necessari per far partire i cantieri, un passaggio burocratico fondamentale per blindare le risorse. L’operazione mobilita un investimento totale di tre milioni di euro, fondi destinati a risolvere le criticitĆ di un’area di inestimabile pregio naturalistico ma estremamente fragile dal punto di vista geologico.
Pericoli mortali e crolli improvvisi
La fragilitĆ dei costoni rocciosi rappresenta da anni una minaccia costante per migliaia di persone. La bellezza selvaggia delle falesie di Calamosca nasconde infatti insidie mortali: i numerosi fenomeni franosi censiti minacciano quotidianamente l’incolumitĆ di chi frequenta il litorale. Il rischio riguarda da vicino gli escursionisti che percorrono i sentieri panoramici a picco sul mare, spesso ignari dell’instabilitĆ del suolo sotto i propri piedi. Anche i bagnanti che scelgono le piccole calette sottostanti corrono pericoli gravissimi, poichĆ© il distacco di massi può avvenire in modo improvviso e senza alcun preavviso. Non meno esposti appaiono i tanti appassionati di kayak e canoa che pagaiando rasente la scogliera sfidano la sorte proprio sotto i tratti più degradati della parete rocciosa.
I dettagli del finanziamento
L'iter per il recupero delle somme ha attraversato diverse fasi tecniche prima di giungere alla ripartizione economica attuale. Il Comune ha giĆ incassato un primo acconto di centomila euro, mentre la nuova determinazione dirigenziale stabilisce l'accertamento della somma rimanente, pari a oltre 2,8 milioni di euro. Gli uffici hanno previsto una suddivisione della spesa su due annualitĆ : circa 1,5 milioni di euro per l'esercizio del 2026 e la quota restante, di oltre 1,3 milioni, per il 2027. Questo aggiornamento del cronoprogramma finanziario garantisce la copertura totale dell'opera, assicurando che le procedure proseguano senza interruzioni legate alla disponibilitĆ di cassa. La Regione Sardegna erogherĆ le somme a rendicontazione, seguendo l'avanzamento dei lavori e i successivi aggiornamenti procedurali.
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Progettazione e sfide tecniche
La sicurezza dei costoni rocciosi di Calamosca richiede competenze multidisciplinari per coniugare protezione e rispetto del paesaggio. Il Comune ha affidato la progettazione a un raggruppamento temporaneo di professionisti che include ingegneri, geologi, architetti e archeologi. Il team ha giĆ presentato il Progetto di fattibilitĆ tecnica ed economica. Superando i primi confronti tecnici con l'Assessorato della Difesa dellāAmbiente e la Conservatoria delle Coste. L'obiettivo principale consiste nel contrastare l'erosione costiera e aumentare la resilienza del territorio davanti al rischio idrogeologico. La zona soffre infatti da tempo per l'instabilitĆ delle falesie. Rendendo urgenti queste opere di consolidamento per proteggere i cittadini in un'area caratterizzata da un'intensa frequentazione durante tutto l'anno.
Verso l'apertura dei cantieri
La Giunta Comunale si prepara ora ad approvare definitivamente il progetto di fattibilità . Questo passaggio permetterà di avviare le fasi della progettazione definitiva ed esecutiva, propedeutiche all'apertura vera e propria del cantiere. Il Dirigente garantisce la piena regolarità amministrativa dell'atto, escludendo conflitti di interesse e assicurando la correttezza contabile dell'operazione. Con la pubblicazione all'Albo Pretorio, l'atto diventa efficace. Segnando un punto di non ritorno per la riqualificazione della costa cagliaritana. I residenti e i tantissimi frequentatori delle scogliere attendono da anni un intervento risolutivo che possa restituire piena sicurezza e fruibilità a uno dei tratti costieri più spettacolari della città . sospeso tra la vecchia torre spagnola e il porticciolo di Marina Piccola.